La Polizia di Stato smaschera il Joker di Albenga

Il giovane è stato indagato in stato di libertà per i reati di procurato allarme, attentato alla sicurezza dei trasporti e pubblica intimidazione.

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A seguito di articolate e complesse indagini la Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Imperia ha indagato in stato di libertà per i reati di procurato allarme, attentato alla sicurezza dei trasporti e pubblica intimidazione, C.D. del 1987 residente ad Albenga.

In data 28 Luglio una pattuglia della Sottosezione di Imperia Ovest interveniva sull’Autostrada dei Fiori direzione Francia, poco prima dell’Area di servizio di Ceriale Nord, poiché parecchi utenti avevano segnalato un corpo senza vita appeso per i polsi alla rete metallica del cavalcavia nr. 74 della viabilità ordinaria sovrastante la carreggiata autostradale, nel territorio del comune di Albenga.

La pattuglia poteva accertare che in realtà si trattava di un semplice fantoccio vestito con un paio di jeans e una maglia di colore amaranto. Era inoltre presente un biglietto assicurato con nastro isolante di colore nero sul quale era scritto a penna “per polizia e carabinieri, Batman Joker aprire”. All’interno dello stesso biglietto vi era una lettera nella quale l’ignoto si attribuiva la responsabilità di alcuni reati verificatisi nella provincia di Savona e avvisando che ne avrebbe compiuti altri.

Il tutto veniva sequestrato dalla Polizia Stradale di Imperia, ne veniva disposta la repertazione da parte di personale specializzato della Polizia di Stato ed inviato per i successivi ed approfonditi esami del caso al Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Genova.

Gli opportuni esami forensi effettuati hanno permesso di reperire un’impronta digitale sul fantoccio che è risultata essere quella di C.D. che in periodo precedente era stato sottoposto a trattamento sanitario con l’ausilio della Polizia Locale di Albenga, da subito infatti gli investigatori della Polizia di Stato avevano ritenuto che l’autore di un tale gesto e di precedenti gesti simili fosse da ricercare verosimilmente tra soggetti con disturbi della personalità. Il giovane ingauno, pertanto, è stato indagato per i reati di cui sopra.

Tutta l’attività investigativa è stata coordinata dal P.M. Ubaldo Pelosi della Procura della Repubblica di Savona.

c.s.

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