La controffensiva dei condomini dopo il "buco" lasciato da Massimo Siri

Il "buco nero" spaventa sempre di più per il rischio di tanti soldi che i condomini dovranno versare. Con la speranza che non arrivino altre brutte sorprese.

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Ora che i danni economici, ma anche morali, sono sotto gli occhi di tutti (anche di chi ha fatto finta di tenerli chiusi per tanto tempo) i condomini degli appartamenti che erano sotto l'amministrazione di Massimo Siri corrono ai ripari, convocando assemblee straordinarie dove nomineranno gli amministratori che dovranno rifare i conti, in certi casi molto salati. Sì, perchè man mano che passano i giorni, le ore, le stime del buco, vengono continuamente viste al rialzo. Altro che 250 mila euro dei primi momenti, adesso siamo intorno al milione e mezzo di euro, e forse si è ancora in difetto.

Del resto nei circa cinquanta condomini che erano sotto l'amministrazione di Siri stanno arrivando i nodi al pettine con forniture di gas non pagate, lavori di ristrutturazione dei quali le imprese non hanno visto un euro, spese di manutenzione ascensori e soprattutto quote condomininiali non versate.

Indiscrezioni, ma quasi certezze, parlano anche di fidi concessi con troppa elasticità da parte dei direttori di banca dove Siri aveva il conto di diversi condomini: la legge, in questo senso, parla chiaro perchè non sono ammessi fidi, e tantomeno scoperti, in conti che riguardano la gestione dei condomini.

Insomma il buco nero, così ormai viene chiamato in città, spaventa sempre di più per il rischio di tanti soldi che i condomini dovranno versare. Con la speranza che non arrivino altre brutte sorprese.

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