L’inchiesta sulla pedo-pornografia di Genova si sposta al confine

Perquisizione nella casa di Stefano Urso, frontaliere.

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La procura distrettuale di Genova che sta conducendo le indagini su materiale pedo-pornografico con addescamenti di minori sul web si è spostata sull’imperiese e si concentra sulla persona di Stefano Urso, 46 enne, frontaliere, ma da molti conosciuto come ex presidente della Croce Verde Intemelia, carica che ha ricoperto fino a marzo, quando si è dimesso per motivi di salute. Ieri è stata perquisita, da parte dei Carabinieri di Ventimiglia in collaborazione con la Polizia Postale di Imperia, la sua casa di Camporosso, dove è stato posto sotto sequestro il suo computer.

La notizia ha destato stupore in tutto l’estremo ponente anche se molti, tornando indietro nel tempo, non avevano ben compreso le motivazioni delle sue dimissioni dalla Croce Verde Intemelia. Sembra proprio che da quel periodo siano iniziati i problemi per l’uomo che ora dovrà rispondere alle contestazioni del sostituto procuratore Federico Manotti, che coordina l’inchiesta.

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