Inchiesta rifiuti di Alassio, rinviato a giudizio Rocco Invernizzi

Il gip Fiorenza Giorgi ha fissato il processo al prossimo 25 marzo

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Alassio. Inchiesta bis sui rifiuti di Alassio, rinviato a giudizio l’ex assessore Rocco Invernizzi. Si chiude così il secondo filone dell’indagine avviato due anni da dalla Procura di Savona relativo alla progettazione della raccolta porta a porta. Il giudice per le udienze preliminari Fiorenza Giorgi ha fissato il processo per l’attuale consigliere di maggioranza per il 25 marzo.

«Rocco Invernizzi continua a dichiararsi innocente ed estraneo ai fatti, anche rispetto al tentativo di abuso d’ufficio, unica e ultima contestazione rimasta a suo carico – dice il suo avvocato Franco Vazio - Tentativo di abuso d’ufficio perché mai è stato affidato è mai nessuna gara è stata fatta. Certo che rispetto alle gravi ipotesi accusatorie di partenza, contestate anche in concorso con altri, dopo archiviazioni e indagini, dovremmo essere comunque molto soddisfatti; non è così – avverte il legale - Non si costruirono e neppure si aggiudicarono gare d’appalto, non vi furono condizionamenti e o influenze di sorta; il fatto che qualcuno assillasse il mio assistito e perorasse la causa di aziende amiche, non vuole assolutamente dire che Invernizzi diede ascolto a tali appelli, né che si predisposero atti di gara addomesticati – continua il legale - Abusare del proprio ufficio significa violare norme di legge per favorire qualcuno: nulla di tutto ciò è avvenuto». L’avvocato Franco Vazio conclude: «Daremo prova documentale e testimoniale della totale estraneità di Rocco Invernizzi rispetto ai fatti contestati. Il mio assistito, pur dispiaciuto, ma fiducioso del lavoro della magistratura, è sereno e sicuro di poter uscire anche da questa ultima appendice del processo».

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