Inchiesta rifiuti Alassio, arrestati Pizzimbone e La Porta

Nella vicenda indagato anche l'ex assessore Rocco Invernizi

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Svolta clamorosa nell’inchiesta sull’appalto dei rifiuti di Alassio. I pm Massimiliano Bolla e Chiara Venturi hanno chiesto al gip Alessia Ceccardi l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare per Pier Paolo Pizzimbone, imprenditore del settore igiene e ambiente molto conosciuto nel Ponente Ligure e di Mario La Porta, un consulente loanese.

L’ipotesi di reato è quella di estorsione, in parte consumata e in parte tentata. Pizzombone e La Porta si sarebbero fatti consegnare una somma di denaro da un rappresentante della ditta che attualmente gestisce l’appalto dei rifiuti ad Alassio per evitare all’Ati (Icos, Ecoseib e Ecoin) che, ha in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti dal 2013 in proroga fino al prossimo anno, altre sanzioni comminate dal Comune: oltre 30 mila euro già decurtati dalla fattura di agosto/settembre e 300 mila euro per altre penalità già contestate e ora in contraddittorio con l’ente pubblico.

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