Imperativo della Provincia? Ridurre i consumi energetici

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La Provincia di Savona ha affidato il maxi-appalto per migliorare le prestazioni energetiche (e quindi abbassare le bollette) di 91 edifici pubblici di proprietà della stessa Amministrazione provinciale e di 26 comuni savonesi. L’importo complessivo a base di gara, costituito dai canoni che gli enti pubblici si impegnano a versare alle imprese appaltatrici nell’arco di 15 anni, era pari a 14 milioni 150 mila euro (Iva esclusa) suddivisi in 4 lotti.

Le offerte ricevute sono state cinque e le imprese aggiudicatrici sono risultate, per il lotto 1 l’associazione di imprese (Ati) tra Aura Energy di Torino e Dba Progetti di Santo Stefano di Cadore (Belluno); per il lotto 2 e il lotto 3 il raggruppamento di imprese tra Europam di Assago (Milano), Iren Rinnovabili di Reggio Emilia, Cmci di Genova e Ferplant di Chivasso (Torino); per il lotto 4 la società Siram di Milano. L’importo aggiudicato, applicati i ribassi di gara, è stato pari a 12 milioni 960 mila euro di cui 3 milioni 807 mila per il lotto 1, 1 milione 487 mila per il lotto 2, 6 milioni 270 mila per il lotto 3 e 1 milione 396 mila per il lotto 4. Scopo dell’appalto era trovare operatori ai quali affidare la progettazione, l’esecuzione (e la successiva gestione) degli interventi da attuare per ridurre drasticamente i consumi di energia rispetto ai livelli attuali. Per ogni lotto era stato fissato sia un valore minimo dell’investimento richiesto al concorrente sia l’importo del canone annuo che i committenti (Provincia e Comuni) si impegnavano a corrispondere all’operatore stesso per 15 anni in modo da remunerare l’investimento ed i costi di manutenzione.

Il lotto 1 riguarda 13 edifici di proprietà di Palazzo Nervi (quasi tutte scuole superiori, oltre allo stesso Palazzo della Provincia) e uno di proprietà del Comune di Cairo Montenotte, dove i consumi dovranno essere ridotti del 30%. Il lotto 2 comprende 14 edifici del Comune di Savona (scuole medie, primarie, dell’infanzia, sede della Polizia Municipale). Anche in questo caso il risultato atteso dagli interventi è una riduzione del 30% dei consumi.

Il lotto 3 riguarda 37 edifici dei Comuni di Alassio, Andora, Bardineto, Borghetto SS, Borgio Verezzi, Bormida, Calizzano, Finale Ligure, Loano, Murialdo, Orco Feglino, Pietra Ligure, Vezzi Portio dove i consumi dovranno essere ridotti di almeno il 15%. Anche in questo caso si tratta di scuole e di sedi municipali, ma ci sono anche il Palasport di Loano e il Museo Archeologico del Finale. Il lotto 4, infine, interessa 27 edifici dei Comuni di Albissola Superiore, Altare, Celle Ligure, Cengio, Cosseria, Dego, Millesimo, Roccavignale, Urbe, Vado Ligure, Varazze, dove la riduzione dei consumi dovrà essere almeno del 20%.

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