Il caso Piaggio approda in Regione, Rsu e sindacati chiedono garanzie sul futuro aziendale

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Villanova. Audizione in Regione Liguria con la Rappresentanza Sindacale dello stabilimento di Villanova d’Albenga e le segreterie sindacali provinciali di Savona per fare il punto su Piaggio Aerospace. Il confronto si è incentrato sulle discussioni in corso nelle Commissioni governative di Senato e Camera sul Decreto che stanzia risorse sul programma P2HH nel programma di investimenti nel “settore difesa” situazione che, secondo la Rsu «rischia di compromettere gli accordi ed impegni di investimento assunti tra il Governo Italiano e quello Emiratino nel 2017». Con i capigruppo di tutti i partiti politici sono state ripercorse le motivazioni di politica industriale e la visione che aveva accompagnato dal 2004 il progetto di trasferimento dello Stabilimento di Finale Ligure: forti investimenti nel settore motoristico e nella progettazione velivoli. «Il Piano Industriale del 2014 stravolse quello del 2008 e coinvolse anche lo Stabilimento di Sestri Ponente nel trasferimento con lo spostamento a Villanova delle attività di assemblaggio velivoli e l’esternalizzazione a LaerH di tutte le attività di carpenteria velivolistica – ricorda la Rsu - Nonostante tutte le difficoltà incontrate in questi ultimi 14 anni i lavoratori hanno dimostrato di avere capacità e professionalità uniche a livello nazionale ed internazionale, che devono essere riconosciute nelle Politiche Industriali del nostro Paese: i piaggisti hanno sempre fatto la loro parte e si sono conquistati uno spazio nelle tecnologie strategiche e innovative nel settore dei velivoli senza pilota (“unmanned”) e sono pronti a sviluppare ancora le loro capacità anche nel settore motoristico della produzione parti e della manutenzione per cogliere anche in questo settore nuove occasioni sfruttando appieno le potenzialità date dal nuovo stabilimento». E’ stato chiesto che l’iter del Decreto governativo che stanzia circa 766 milioni nel programma dei velivoli unmanned Piaggio e Leonardo, che è iniziato subito dopo gli accordi tra Governi Italiano e degli Emirati, ma si è imbattuto nello stop delle elezioni politiche dello scorso marzo, sia seguito dalla Regione con particolare attenzione.

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