I ragazzi savonesi? Non studiano e non lavorano, è allarme

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Savona. Il dato è allarmante. Cresce il numero dei Neet, i ragazzi savonesi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e nemmeno stanno cercando un impiego. Sono all’incirca 8 mila, uno su quattro, i giovani rassegnati, che hanno chiuso il cassetto con i propri sogni e si sono arresi, nonostante la giovane età.

A fotografare la situazione, che ha un risvolto sociologico su cui tutti, famiglie e istituzioni, sono chiamati a riflettere, arriva dall’Ufficio Economico della Cgil Liguria.

Considerando che la popolazione, ragazzi e ragazze, tra i 15 e i 29 anni, nella provincia di Savona, è di 34.729 unità (dati Istat 2016), il 23 per cento dei giovani resta tra le quattro mura di casa, in attesa che, intorno a loro, qualcosa cambi. Senza la voglia di essere soggetti attivi, in grado di prendere in mano la propria vita.
Un quadro preoccupante: un dato in crescita se si considera che, in Liguria, dal 2004 al 2017 i Neet sono aumentati del 19 per cento passando da 28.116 a 41.584.

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