I Fieui di caruggi con l’Associazione Jack Sintini per l’Ospedale San Martino di Genova

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Sul palco del Teatro Ambra di Albenga nella scorsa edizione di “Ottobre … De André” il campione di pallavolo Jack Sintini aveva conquistato il pubblico con il suo grande carisma raccontando il proprio impegno nel sociale, seguito ad una drammatica esperienza da lui fortunatamente superata. Infatti, mentre era all’apice della carriera sportiva, la scoperta di un tumore linfatico sembrò porre fine a ogni speranza. Con forza e coraggio, sostenuto dall’amore di familiari e amici e con l’aiuto della medicina il terribile momento è rimasto un ricordo. Da allora Jack, campione nello sport e nella vita, si dedicò ad aiutare altre persone che si fossero trovate nelle sue condizioni, fondando l’Associazione che porta il suo nome. In occasione di “Ottobre … De André” i Fieui di caruggi decisero di dare un importante contributo alla nobile causa ed oggi se ne raccolgono i frutti. Proprio in questi giorni infatti l’Associazione Giacomo Sintini, ha donato all’Unità operativa di Ematologia e trapianto di midollo osseo del Policlico San Martino di Genova un dispositivo per il controllo dei parametri vitali, necessario per effettuare su pazienti in isolamento una misurazione automatica e continua della pressione, della temperatura e di altri valori. L’iniziativa, nata da un’idea dello sportivo ligure Maurizio Romeo come ringraziamento per l’Ospedale San Martino per avergli salvato la vita nel 2006, è stata sostenuta - oltre che dai Fieui di caruggi di Albenga – anche dalla Iso Sistemi di Genova, dalle offerte raccolte in occasione di corse podistiche e dalla vendita all’asta di maglie autografate offerte da calciatori.

«Un gesto di solidarietà collettivo – commenta Jack Sintini che non sarebbe stato assolutamente possibile senza l’attenzione e il contribuito di tutti. E’ un modo concreto per ringraziare i medici e gli infermieri per il loro impegno quotidiano, e per dare una mano alle persone che stanno affrontando la malattia. Ogni donazione che va buon fine è un gradino in più che conquistiamo, orgogliosi di poter contribuire a dotare le migliori strutture italiane degli strumenti necessari per la cura e l’assistenza del malato.”

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