"I daini? Sono da abbattere portano solo guai", lo dice il sindaco di Erli

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Erli. Non bastavano i cinghiali a togliere il sonno agli agricoltori, ora il pericolo numero uno nell’entroterra albenganese sono i daini. «Sono un pericolo per tutti, trasmettono parassiti agli animali domestici e alle persone, provocano anni nelle terre coltivate e incidenti stradali». Per il sindaco di Erli Candido Carretto vanno abbattuti.

Teoria che martedì mattina sarà portata anche al tavolo prefettizio insieme ad altri 11 sindaci del Ponente e l’assessore Stefano Mai. «Da queste parti il territorio è stato invaso dai daini che hanno trovato il loro habitat naturale. Presenza che provoca danni alle coltivazioni e quindi all’economia della zona – sottolinea il sindaco – Non sono secondari i problemi sociali: i daini sono diventati utenti anche delle strade e mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti. Inoltre l’Amministrazione è da tempo impegnata nella rimozione delle carcasse di questi animali, uccisi dai lupi, che lasciano odore nauseabondo in tutto il paese. Preciso che questa è una specie non autoctona, ma aliena e invasiva e per questo chiediamo che gli esemplari vengano abbattuti».

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