Giovanni Maria Flick ai Martedì letterari di Sanremo

Presenta “Elogio della Costituzione”

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Nell’ambito di Martedì Letterari per il ciclo “La Cultura della Legalità” domani, 27 marzo alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò il prof. Giovanni Maria Flick presenta il libro: “Elogio della Costituzione” (Edizione Paoline). L’incontro è inserito nel Piano di Formazione dei Docenti e dei Giornalisti.

Elogio della Costituzione

A settant’anni dalla promulgazione della Costituzione italiana, Giovanni Maria Flick offre un’analisi chiara e approfondita per conoscere, vivere, attuare e rendere attuale la nostra Carta costituzionale. “Mi sembra giusto esprimere un elogio alla Costituzione come cittadino, prima ancora che come uomo impegnato nello studio e nella pratica del diritto, prestato alle istituzioni per qualche tempo”. Bastano queste poche parole del presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick ha dare il senso e la “bussola” del suo nuovo libro “Elogio della Costituzione”, pubblicato dalla casa editrice Paoline. Dopo aver firmato, per la Libreria Editrice Vaticana, Elogio della dignità ed Elogio del patrimonio, riflessioni sulla dignità umana e sul patrimonio culturale, artistico e ambientale così come delineati dalla nostra Costituzione, l’Autore dedica ora un’analisi approfondita alla Costituzione nel suo insieme, in occasione dei suoi 70 anni di vita (la Carta è stata promulgata il 27 dicembre 1947 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948). Il libro, in una costante e fluido ondeggiare tra memoria e futuro, tra sfide e nuovi orizzonti di senso, tra puntualizzazioni scaturite da studio ed esperienza e analisi critica di questo momento storico, sociale e politico, è dedicato “a chi crede in una Costituzione attuale, ma da attuare”. Perché, pur in un momento storico spesso sovraccarico di tensioni, nella realtà di ogni giorno i valori ci sono, sono tanti, e la Costituzione da settant’anni li tutela e li promuove. Per questo è fondamentale conoscerla, viverla, attuarla e renderla attuale. Quello del professor Flick non è tanto un saggio, quanto piuttosto, come recita il titolo, un elogio semplice e appassionato della Magna Carta della società italiana. L’autore ne ripercorre la storia, le sue origini, le motivazioni per cui è stata voluta e scritta. Ma, al tempo stesso, fa emergere anche la sua attualità, sollecitando l’impegno di tutti per una società che voglia dirsi davvero equa, giusta e solidale. Impegno di tutti ma soprattutto della politica, a cui, com’è nel suo stile, l’autore si rivolge con schiettezza nell’introduzione: “È un invito a tradurre questo impegno non nell’immobilismo; o al contrario in un progetto di troppo ambiziose riforme organiche, destinate al fallimento se non a secondi fini (come quello di banalizzare e di svuotare la Costituzione dall’interno). È un invito a tradurlo in alcuni interventi mirati e responsabili; a raccogliere e a sviluppare gli spunti positivi (anche se non molti) maturati nel dialogo e, da ultimo, nel confrontoscontro sulla riforma della Costituzione che da alcuni decenni, e soprattutto nell’ultimo tempo, hanno segnato il dibattito politico del nostro Paese”.

Giovanni Maria Flick nasce a Ciriè (Torino) nel 1940. Sposato, con tre figlie e sei nipoti, vive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza a ventitré anni viene chiamato a dirigere la Città dei ragazzi di Roma. A ventiquattro anni vince il concorso in Magistratura e fino al 1975 è al Tribunale di Roma, sia come giudice sia come pubblico ministero. Nel 1976 lascia la magistratura per intraprendere la carriera di professore universitario e avvocato penalista, che interrompe nel 1996 con la nomina a ministro della Giustizia, del governo Prodi I. Nel febbraio del 2000 viene nominato giudice della Corte costituzionale dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Cinque anni dopo assume la carica di vicepresidente e nel 2008 diventa presidente. Dopo aver insegnato Diritto penale all’università di Messina (1972-1975) e Istituzioni di diritto e Procedura penale all’università di Perugia (1975-1982), attualmente è professore emerito di Diritto penale all’università Luiss di Roma, dove ha insegnato fino alla nomina a giudice costituzionale. È stato inoltre presidente onorario della Fondazione Museo della Shoah di Roma; è membro della commissione di studio del C.N.R. per l’Etica della ricerca e la Bioetica. Tra i suoi libri: Diritto penale e credito. Problemi attuali e prospettive di soluzione: scritti 1980-1988 (1988); Lettera a un procuratore della Repubblica (1993); Oltre tangentopoli? (1995); Giustizia vera per un paese civile (1996); La globalizzazione dei diritti. Il contributo dell’Europa dal mercato ai valori (2004); Elogio della dignità (2015); Elogio del patrimonio (2016).

Il prossimo appuntamento con i Martedì Letterari è per il 10 aprile con il prof. Francesco De Nicola alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò. Aprirà la rassegna primaverile con il suo saggio su Ungaretti, Lettere dal fronte a Mario Puccini. L’incontro ricorda il Centenario della Prima Grande Guerra.

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