Genova: ferisce 4 ragazze in un incidente e fugge a bordo della sua auto. Arrestato

Automobilista scappato poi rintracciato.

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Genova. La Polizia di Stato di Genova, in collaborazione con la Polizia Locale, ha tratto in arresto, un 23enne genovese per i reati di lesioni personali stradali gravissime e fuga del conducente in caso di lesioni personali stradali.

Ieri sera il giovane, mentre percorreva via Daneo in direzione monte alla guida della sua auto di grossa cilindrata, ha perso il controllo del mezzo andando ad urtare violentemente contro un motociclo parcheggiato. Quest’ultimo è stato sbalzato contro 4 ragazze sedute su una panchina di Piazzetta Pedegoli, perdendo carburante ed incendiandosi.

Il 23enne è sceso immediatamente dall’auto, ma invece di soccorrere le vittime che stavano invocando aiuto, si è preoccupato di liberare la parte frontale della sua auto incastrata tra i detriti per riuscire a darsi alla fuga.

La Polizia Locale, giunta sul posto insieme ai soccorsi, ha effettuato i rilievi connessi all’attività di infortunistica stradale, ha ascoltato i testimoni presenti e, in seguito al sopralluogo, ha rinvenuto sul sito dell’incidente la targa della vettura. A questo punto è stato possibile ricostruire l’identità del giovane. Gli agenti della Polizia Locale si sono recati presso la sua abitazione dove hanno sequestrato l’autovettura, ma non hanno trovato il ragazzo, hanno così diramato le ricerche a tutte le Forze di Polizia.

La Sala Operativa della Questura ha quindi immediatamente provveduto ad effettuare il positioning telefonico, anche per salvaguardare l’incolumità del 23enne che a causa dello shock avrebbe potuto commettere qualche gesto insano. Verso le 4.00 del mattino gli agenti delle volanti, seguendo l’ultima cella agganciata dal telefono del fuggitivo, lo hanno finalmente avvistato mentre cercava di nascondersi tra le auto in sosta di via Tortona.

Tre delle quattro vittime, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, sono state condotte in ospedale in codice rosso a causa delle gravi lesioni, dovute sia all’urto che alle ustioni.

L’investitore, riconosciuto da alcuni testimoni in seguito all’attività svolta nelle prime ore della mattina in Questura, dove erano presenti anche gli agenti della Polizia Locale, è stato condotto al carcere di Marassi.

c.s.

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