Genova, controlli più severi per le merci in arrivo in porto

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Genova. E' stato approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Stefano Mai, il protocollo di intesa tra Regione Liguria, Autorità portuale, Confindustria Genova Sezione terminal operatori e Spediporto Genova, per il potenziamento delle attività del servizio fitosanitario regionale nei punti di entrata del porto di Genova. «Per ottimizzare il ciclo dei controlli, viene potenziato l’organico delle strutture, vengono assegnati locali idonei in ambito portuale e viene elaborato un protocollo che regoli le comunicazioni e le attività dei vari soggetti operanti nella filiera» ha spiegato l’assessore. In particolare, per ottimizzare gli scambi di comunicazioni e i processi dell’attività ispettiva, il servizio fitosanitario regionale attiva due indirizzi e-mail dedicati (uno per il bacino di Prà/Voltri e uno per Sampierdarena) a cui saranno inviate tutte le comunicazioni inerenti il ciclo ispettivo dei container che entrano nel porto di Genova. Al settore fitosanitario regionale ligure compete in particolare eseguire controlli sui vegetali e sui prodotti di tipo vegetale, analisi specialistiche avvalendosi anche di istituti di ricerca e di sperimentazione agraria. Esiste la possibilità di istituire quarantene fitosanitarie per impedire la diffusione delle malattie pericolose, prescrivere tutte le misure necessarie alla distruzione di prodotti vegetali ritenuti contaminati, fornire assistenza tecnica per la valorizzazione delle produzioni agricole.

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