Franata la scogliera dello Zero Beach di Alassio, ora lo stabilimento è inagibile

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Alassio. Prima la violenta mareggiata invernale che ha scavato il terreno, poi una grossa frana che, in piena notte, si è staccata dalla collina ed ha messo in pericolo tutta la zona.

La spiaggia dello «Zero Beach», poco oltre il porticciolo turistico «Luca Ferrari», è stata inghiottita da fango e detriti. A franare è stato il costone che sovrasta lo stabilimento balneare ora off limits. Il sopralluogo degli uomini della guardia costiera di Alassio ha messo in luce una situazione a dir poco allarmante. Considerata la vicinanza ai binari della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, dell’Aurelia poco sopra e il potenziale pericolo di pubblica incolumità la stessa guardia costiera ha avvertito i vigili del fuoco. Tutta l’area è stata recintata.

Ad effettuare un sopralluogo sono stati anche il vice sindaco Angelo Galtieri, il presidente del consiglio comunale Massimo Parodi, quindi il direttore generale della Sca Emilio Brovelli, il direttore tecnico della stessa Sca Adriano Baldini e il gestore dello «Zero Beach» Massimo Ferrara. Spiega il vice sindaco Angelo Galtieri: «La situazione in quel tratto di litorale è decisamente compromessa. Non credo sia possibile ipotizzare la riapertura dello stabilimento se non verranno messe in atto le necessarie opere di consolidamento di tutto il versante franato». Un fonogramma del comando dei vigili del fuoco è stato inviato alle autorità competenti Prefettura e Comune per la chiusura dello stabilimento proprio per ragioni di sicurezza. La spiaggia, facilmente raggiungibile dalla via Aurelia attualmente è impraticabile a causa del gravissimo smottamento che è stato documentato con tanto di foto scattate dalla guardia costiera, pompieri e Comune.

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