Festa della Repubblica, Toti: "In questa festa serve un esame di coscienza per il cambiamento"

La TUA pubblicità qui. Contattaci

“Oggi il Palazzo della Regione è aperto a tutti i cittadini che lo vogliono visitare, insieme a questo, sono aperti tutti i Palazzi delle Istituzioni, come il Comune e la Prefettura, perché è importante che i cittadini se ne possano riappropriare: dopo aver scelto con il proprio voto chi li abita pro tempore, oggi possono anche visitarli. E’ un modo per conoscere questi palazzi: quelli di Genova, in particolare, sono molto belli e ricchi di storia e al loro interno vengono prese tante decisioni democratiche, in grado di incidere sulla loro vita. Questa è una festa della Repubblica importante, sono 70 anni della nostra Costituzione Repubblicana, è una festa speciale che arriva dopo una crisi politica e istituzionale durata circa 90 giorni, che ha fatto toccare momenti a volte drammatici e a tratti grotteschi. Ieri ha giurato un governo che ha messo insieme i due principali partiti più votati di questo paese, anche se si erano presentati separati alle urne, due partiti che si sono messi insieme per dare un programma al nostro Paese. Un governo, che anche se non vede il partito in cui milito partecipare, può essere considerato con una benevolenza critica vista l’emergenza in cui siamo. Ci auguriamo, pertanto, che possa fare bene: certamente nessuno gli farà sconti”. Lo dice in una diretta facebook il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, in occasione della festa del 2 giugno, per l’apertura ai cittadini del Palazzo della Regione.

“Da questo Governo – continua Toti - mi aspetto risposte sul fronte delle infrastrutture e dell’autonomia, in quanto mi auguro che il 2018, a 70 anni dalla nostra Costituzione, possa vedere riformato quel titolo V che regola i poteri Stato centrale e Autonomie locali. E a questo proposito vorrei più autonomia per la Liguria e non solo. Il Nostro Paese celebra 70 anni di costituzione, 72 anni di Repubblica e oggi dobbiamo guardare al futuro.

Col voto del 4 marzo molti hanno detto che siamo entrati nella Terza Repubblica , ma la Terza Repubblica è tutta da costruire, come Istituzioni, spero infatti che possa vedere la luce quel presidenzialismo che chiediamo da tanto tempo. Io ho firmato anche l’appello dell’amica Giorgia Meloni e la stessa cosa la sta chiedendo Salvini e l’ha sempre chiesta Forza Italia e Berlusconi: un Presidente della Repubblica eletto dai cittadini, unito a forti autonomie, poteri ai sindaci e alle regioni di legiferare e costruire la realtà sulla base delle esigenze dei territori e delle loro specificità da valorizzare”. Nel sui intervento su fb Toti fa riferimento ai partiti politici “che stanno vivendo una profonda crisi e devono essere capaci di riformarsi e cogliere lo spirito della Terza Repubblica per partecipare e contribuire da protagonisti a costruirla. Partiti che devono fare i conti con una società sempre più liquida, col mondo dei social media e troppo spesso non sono stati capaci di farlo e di cogliere le esigenze dei cittadini italiani ed europei. Per questo sia l’Unione Europea sia i nostri partiti storici si avvitano in una crisi da cui devono essere in grado di uscire, attraverso la valorizzazione delle capacità e dei meriti delle classi dirigenti nate e cresciute sui territori e praticando quell’ascensore sociale che è la meritocrazia”. Toti si richiama ai politici “Sta in tutti i leader politici, ma anche nei cittadini sapersi mettere in discussione profondamente in un momento di cambiamento, adattandosi ai tempi e sapendo dare risposte certe: da li passa il futuro della nostra democrazia e la costruzione di una Terza Repubblica che funzioni, in grado di ricostruire una dialettica con i cittadini e riavvicinarli alle istituzioni a partire dall’Europa. Un’Europa che nessuno vuole distruggere, ma che molti di noi vogliono cambiare”. “Questa festa della Repubblica e il giuramento di un Governo così diverso da quelli conosciuti fino a ieri – conclude Toti – devono essere il momento per un esame di coscienza di quanto avvenuto e per esprimere buoni propositi per l’avvenire che riguardano soprattutto chi ha scelto di dedicare parte della propria vita, come ho fatto io, alla politica che ha bisogno di coraggio di cambiamento, di merito e di guardare al futuro senza sentirsi zavorrata dal passato, prendendo il meglio dei 24 anni di seconda Repubblica. Abbiamo un futuro bello: siamo un grande paese, una grande democrazia e una bellissima comunità, rimbocchiamoci le maniche. Costruiamo il nostro futuro e i prossimi 72 anni della nostra Repubblica. Buona festa del 2 giugno”.

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci