Fatture elettroniche e corrispettivi, l'allarme di Confartigianato

Borghetto Revisioni

Savona. Dopo la fatturazione elettronica è il momento dei corrispettivi: addio alla ricevuta cartacea e scontrino, spazio alla formula telematica. Con la Legge di Bilancio 2019 e con l’entrata in vigore del decreto fiscale 2019 tutto ciò si è concretizzato in un obbligo per le imprese. Spiegano dalla sede di Confartigianato Savona: «Gli artigiani interessati da questo ennesimo cambiamento sono tanti: parrucchieri, estetisti, installatori di impianti, edili e tutti coloro che emettono ricevute fiscali cartacee e scontrini. Rispetto a quello della fattura elettronica, è un passaggio certamente meno importante, ma si tratta comunque di un cambiamento e per questo abbiamo organizzato un percorso di accompagnamento per le imprese». Il regime entrerà in vigore a due riprese. La linea di demarcazione individuata dal Governo è il fatturato: se superiore ai 400.000 euro porterà l’obbligo di adeguamento già dal primo luglio 2019, in caso contrario tutto rimandato al primo gennaio 2020. «La scadenza del primo luglio riguarda solo pochissimi dei nostri associati, però, per sostenere in egual misura tutto il mondo artigiano, abbiamo scelto di partire a giugno per fare il punto con i nostri fiscalisti e conoscere la normativa», spiegano ancora dall’associazione degli artigiani. Dopo Savona, un secondo incontro è previsto per oggi (martedì 11 giugno) alle 17 presso la Sala Riunioni del Cersaa di Albenga, Regione Rollo 98. Il programma dei lavori toccherà la normativa circa l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi e la possibilità del credito d’ imposta, si parlerà di I.S.A. (Indici sintetici di affidabilità) in sostituzione degli studi di settore e verrà fatto a margine un accenno ai nuovi regimi forfettari.

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