Elezioni amministrative, si vota per eleggere sette nuovi sindaci nel savonese

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Savona. Urne aperte dalle 7 di questa mattina fino alle 23 per eleggere sette nuovi sindaci del Savonese. Si tratta delle prime grandi elezioni dopo quelle politiche del 4 marzo scorso.

Cinque i candidati sindaco per la cittadina di Alassio (Enzo Canepa, Aldo De Michelis, Marco Melgrati, Giovanni Parascosso e Loretta Zavaroni) ognuno con sedici candidati consiglieri. A Carcare, quattro candidati per la carica di primo cittadino (Christian De Vecchi, Francesco Legario, Alessandro Lorenzi e Alessandro Risso), ognuno con dodici consiglieri. Due i candidati sindaco per Cengio, Francesco Dotta e Fabio Poggio, e sempre dodici i candidati consiglieri. Due anche i candidati sindaco di Sassello, Daniele Buschiazzo e Maurizio Bastonero, ciascuno con una rosa di dieci consiglieri. A Ceriale il sindaco verrà scelto fra Nicolangelo D’Acunto, Arturo Moreno e Luigi Romano, ognuno con dodici consiglieri. A Rialto, due i candidati sindaco (Valentina Doglio e Stefania Marchese), ciascuno con sette consiglieri. Infine, a Laigueglia, il sindaco verrà scelto tra Claudia Arduino e Roberto Sasso Del Verme, ognuno con dieci consiglieri.

Le elezioni comunali si svolgono in un giorno solo. Per votare è necessario presentarsi al seggio muniti della tessera elettorale e di un documento d’identità (nel caso la tessera elettorale fosse scaduta o smarrita, la si può rifare anche lo stesso giorno delle elezioni negli uffici elettorali comunali).

Come si vota nei comuni fino a 15mila abitanti

Nei comuni fino a 15mila abitanti si vota in un unico turno, quindi non è previsto un ballottaggio, ed è eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti..

Per votare bisognerà tracciare un simbolo o sul nome del sindaco, o sulla lista a lui collegata, oppure su entrambi. Non è previsto il voto disgiunto, quindi non si può votare per un candidato sindaco e per una lista a lui non collegata.

Per quanto riguarda le preferenze c’è una differenza per i comuni con meno o più di 5mila abitanti: nei primi si può esprimere una sola preferenza per il consiglio comunale, mentre nei secondi se ne possono esprimere due, ma della stessa lista e di sesso diverso.

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