Coronavirus, DPCM Conte: Liguria in zona arancione. Ecco le novità

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Aggornamento: firmato il DPCM che entrerà in vigore dal 5 novembre 2020. Modificate le zone di suddivisione in gialla, arancoine e rossa. La zona verde è stata esclusa ad indicare come al momento nessuna regione sia esente da allerta per grado di contagio.

Il presidente del Consiglio, a quanto si apprende, ha firmato il nuovo Dpcm sulle misure restrittive anti-Covid. Il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore. Fonti di Palazzo Chigi hanno confermato che il decreto ha mantenuto l’impianto della bozza anche dopo il confronto con gli enti locali.

Le nuove misure, che saranno in vigore da giovedì e resteranno valide fino al 3 dicembre: l’Italia divisa in tre zone secondo la diffusione del Covid: verde gialla, arancione e rossa a seconda del grado (Rt) di diffusione del Covid 19:

  • Nella cosiddetta “zona rossa” ci sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta. Mentre a rischio ci sarebbe la Campania.
  • Nella “zona arancione” Puglia, Sicilia, Liguria e forse il Veneto.

Le regole per le Regioni nelle zone verdi gialle

Si tratta della zone con regole meno rigide ma, nel contempo, più restrittive rispetto a quelle del decreto del 24 ottobre.

Il coprifuoco scatta alle 22 e dura fino alle 5 del mattino. È vietato uscire di casa, salvo motivi di salute o lavoro. Nelle scuole superiori, funzionerà la didattica a distanza al 100%. Per quanto riguarda il trasporto pubblico è prevista una capienza dimezzata con un 50% su bus, metro e treni regionali.

I centri commerciali restano chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Chiusi anche musei e mostre. Vengono sospesi i concorsi pubblici, anche quello della scuola; attivi quelli che riguardano il personale della sanità. Consentito l’accesso ai parchi rispettando le regole del distanziamento sociale e della mascherina.

Le regole per le Regioni nelle zone arancioni

In tali Regioni – zone si registra un inasprimento delle regole. Bar e ristoranti resteranno chiusi sempre. Aperti, invece, i parrucchieri e centri estetici. Per quanto riguarda la scuola, la cosiddetta didattica a distanza sarà solo per le superiori con gli studenti che potranno frequentare la scuola fino alla terza media.

Gli spostamenti nelle regioni individuate ad alto rischio «è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori», a parte «gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».

«Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita» oltre al fatto che «è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Nel Dpcm è specificato che «è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza.» Mentre «a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.»

Vengono modificate anche le tempistiche per quanto riguarda il divieto di assembramento e la possibilità di chiudere strade e piazze con la misura che può essere estesa a tutto l’arco della giornata, su tutto il territorio nazionale. A tale proposito nel Dpcm si legge che “nelle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

Regole stringenti per le Regioni nelle zone rosse

In queste zone vengono mantenute aperte le industrie, parrucchieri e barbieri e le scuole fino alle prima media. Sospesa la ristorazione nelle zone ad alto rischio contagio. Nel Dpcm si legge: «sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio».

«Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze».

E ancora: «Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro».

Per quanto riguarda la scuola, nelle Regioni-zone rosse viene applicata la didattica a distanza anche in seconda e terza media: «Ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza». Sono sospese tutte le attività di sport «svolte nei centri sportivi all’aperto», oltre a «tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva».

Nelle Regioni – zone rosse «è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie». Inoltre, «è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale».

Ecco i principali aspetti del nuovo DPCM che entrerà in vigore da domani e sarà valido fino al 3 dicembre

La Liguria rientra fra quelle identificate dal colore arancione, quelle che in base ai monitoraggi sono a rischio di entrare in un lockdown più severo e rigido.

Ecco gli aspetti salienti:

  • dalle 22.00 alle 5.00 non si potrà uscire senza valido motivo (ad esempio per lavoro o per salute);
  • nelle scuole superiori si torna alla Didattica a distanza. Nelle zone rosse la DaD sarà dalla seconda media;
  • centri commerciali chiusi nei fine settimana e nei festivi;
  • chiusura dei Musei;
  • nelle zone arancioni, quindi anche per noi in Liguria, chiusi tutto il giorno bar, ristoranti, pub;
  • nelle zone rosse e arancioni divieto di spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio salvo che per comprovate ragioni di lavoro, studio o salute (autocertificazione);
  • chi abita nelle zone rosse non potrà spostarsi in altre aree del Paese salvo che per comprovati motivi;
  • nelle zone rosse chiusi tutti in negozi (tranne alimentari, farmacie..).

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