Dipendente trascina il Comune di Albenga in tribunale per congedi non pagati

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Albenga. Una dipendente del Comune di Albenga ha trascinato l’ente pubblico davanti al Tribunale del Lavoro di Savona. Motivo? La mancata concessione del congedo retribuito per la malattia della figlia. Con un atto politico (e non amministrativo) l’ente dovrà difendersi nell’udienza fissata a ottobre davanti al giudice Alessandra Coccoli. Non è servito, prima ancora che la vicenda finisse a palazzo di giustizia, tentare la strada della mediazione, prima sindacale e poi legale. Una storia, quella che finirà in Tribunale, che riguarda la malattia di una bambina adottata dalla dipendente del Comune ingauno. Per l’ente pubblico le assenze dal lavoro della dipendente per alcuni giorni, tra il 2017 e il 2018, non devono essere retribuite proprio perché si tratta di una bambina adottata. La pensa diversamente l’avvocato savonese Alessandra Magliotto che difende la donna: «Ci sono stati altri casi analoghi in Italia, come ad esempio all’Università, con dipendenti che hanno ricevuto regolarmente la retribuzione durante il congedo per la malattia di figli minori adottati». Lo stesso legale precisa poi che il ricorso al Tribunale del lavoro di Savona «è stato avanzato per una questione di principio più che per la mancata retribuzione per il congedo». Inutilmente aveva tentato di trovare una soluzione bonaria la Cgil che aveva seguito il caso della dipendente comunale albenganese. Il Comune non ha fatto alcun passo indietro ed è di pochi giorni fa la decisione, attraverso l’organo politico appunto, di difendersi in giudizio dopo che anche il dirigente dell’area competente ha ritenuto necessaria la costituzione in giudizio «a garanzia e conferma della legittimità dell’operato e quindi per la tutela dei diritti e delle ragioni dell’ente». Il nome del legale che difenderà il Comune nell’udienza di ottobre non si conosce ancora, ma verrà incaricato sicuramente un legale con esperienza maturata nell’ambito del diritto del lavoro.

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