Da Daniele La Corte, un nuovo libro sulla Resistenza

ad-unit-arte-e-kaos-alassio-728-90

Alassio. Storie inedite di Resistenza che coinvolgono vasti territori non solo italiani, ma anche argentini sono il fulcro de “Il ritorno di Pricò”, il nuovo libro edito da Fusta del giornalista e scrittore Daniele la Corte. Il volume arriverà in libreria e online in questi giorni. La Corte interroga ancora il processo resistenziale, e stavolta lo fa a partire dalla retrospettiva sugli anni Settanta, cogliendo le sfumature dei destini di due Paesi come Italia e Argentina. Questa volta, la storia spezzata, franta in tanti rivoli, in vicende che hanno un comune destino, quello della lotta per la Libertà.

"Il ritorno di Pricò" porta l’autore a incastrare nel suo lavoro fatti veramente accaduti facendo muovere i personaggi dalla Riviera Ligure di Ponente a Genova, ma anche dal Cuneese alla Valle Susa in un intrecciarsi di situazioni che lasciano anche un piccolo spazio alla fantasia al solo scopo della costruzione letteraria. In evidenza i movimenti dei partigiani sia imperiesi che savonesi. Si intrecciano con la realtà piemontese per giungere Oltreoceano dove emerge chiaro il fenomeno dell’emigrazione di ritorno.

Singolare il fatto che come nel precedente libro di La Corte un’altra storia, con teatro l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure riemerga dall’oblio. È la rocambolesca vita di un radiologo, il dottor Andrea Strasser, medico ebreo abitante a Loano, che in maniera più che avventurosa riuscì con moglie e figlia, a sfuggire alla cattura da parte dei tedeschi.

Ma nel libro di Daniele La Corte emerge anche il coraggio di Vittorio De Sica che nel 1943 girò ad Alassio "I bambini ci guardano" con protagonista un bambino di nome Pricò, da qui il titolo del libro. Questo è il nono libro scritto da Daniele La Corte e il terzo con Fusta, editore con il quale ha pubblicato Il Coraggio di Cion – La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016) e Resistenza Svelata – L’agente segreto suor Carla de Noni (pubblicato lo scorso anno).

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci