Crollo del ponte di Genova, sono quarantacinque gli alloggi che verranno messi a disposizione per gli sfollati

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Sono quarantacinque gli alloggi che verranno messi a disposizione da subito per altrettanti nuclei familiari sfollati a seguito del crollo di ponte Morandi.

Sono stati individuati dalla task force costituita ieri da Regione Liguria, Comune di Genova e ARTE Genova, l’azienda territoriale regionale per l’edilizia, per dare una risposta immediata ad una parte degli oltre 300 nuclei familiari sfollati dai palazzi di via Porro e via del Campasso.

Da ieri il tavolo tecnico è al lavoro per predisporre un piano di emergenza e mettere a disposizione gli alloggi richiesti in tempo brevissimo.

I 45 alloggi assegnabili subito sono rispettivamente: 33 di ARTE Genova, e 12 del Comune. Arte si occuperà inoltre del trasloco degli immobili. Saranno i Vigili del Fuoco a dare l’autorizzazione alle famiglie per il ritiro del mobilio.

Gli alloggi individuati si trovano nella zona interessate dal crollo del ponte e nel Comune di Genova.

L’obiettivo è quello di dare una risposta immediata agli inquilini sfollati, stiamo facendo il possibile per consegnare i primi alloggi in tempi brevissimi – spiegano il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale all’Edilizia Marco ScajolaGli altri alloggi arriveranno più tardi, ma l’impegno è di dare una casa a tutti entro l’anno”.

Sabato 18 agosto il presidente di Regione Liguria Toti e il Sindaco di Genova Bucci consegneranno al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte un documento contenente l’elenco delle ulteriori 300 abitazioni individuate, per le quali verrà richiesto un finanziamento straordinario finalizzato alla loro ristrutturazione.

Anche questi alloggi sono liberi – continuano Toti e ScajolaTutti saranno resi disponibili entro fine ottobre, quando si saranno conclusi i lavori di ristrutturazione, che abbiamo concordato con il Governo e che saranno inseriti, come copertura finanziaria, nel provvedimento relativo allo stato di emergenza. Ora servono risposte concrete da parte di tutti”.

Stiamo lavorando duramente, con grande spirito di abnegazione, per rispondere il più velocemente possibile all'emergenza abitativa – dichiarano il Sindaco di Genova Marco Bucci e l’assessore comunale all’Edilizia Pietro Piciocchi - cercando fin da ora di dare priorità alle famiglie con minori, disabili, anziani. Confidiamo nel pronto aiuto del Governo e mettermo a disposizione tutti gli strumenti per accelerare l'esecuzione dei lavori necessari. Il Comune di Genova è già impegnato finanziariamente per affrontare le prime emergenze”.

Ammontano a 311 i nuclei familiari sfollati che abitavano nei palazzi via Porro civ.6-6a-8- 10-12-14-16-5-7-9 e Via del Campasso civ. 39-41 per un totale di 558 persone, attualmente ospitate da familiari, in alberghi e strutture cittadine.

PROTEZIONE CIVILE – ASSESSORE REGIONALE GIACOMO GIAMPEDRONE -“Sono 13 gli edifici che sono stati liberati e 50 i volontari che si alternano nell’assistenza agli sfollati oggi alloggiati in strutture e alberghi; 1600 i pasti sfornati ogni giorno. Abbiamo lavorato alla richiesta e al riconoscimento dello stato di emergenza per il quale sono già stati stanziati 5 milioni e stiamo lavorando all’implementazione dei primi finanziamenti con il prossimo Consiglio dei Ministri che potrebbe essere nella giornata di sabato dopo le esequie solenni. Fondamentale anche il tema della liberazione del Polcevera invaso dai detriti, tenendo conto anche della vicinanza di settembre, mese problematico per le forti piogge. A questo proposito abbiamo costruito un bollettino quotidiano, in termini di meteo e idrologici, in grado di fotografare la portata del Polcevera rispetto all’occupazione dei detriti da rimuovere al più presto”.

MOBILITA’ – ASSESSORE REGIONALE GIANNI BERRINO – “C’è stato un potenziamento dei treni metropolitani che ogni 15 minuti vanno e vengono dal ponente verso Genova, con 46 nuovi convogli che da oggi collegano Voltri con Brignole e Principe e dopo il 2 settembre collegheranno anche Nervi con la riapertura della galleria San Martino. L’appello è quello di sfruttare i mezzi pubblici e di utilizzare i parcheggi di interscambio”.

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