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Covid, ora è anche allarme per le truffe

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Genova. Ha avuto la prontezza di capire che stavano cercando di raggirarla e in diretta con la centrale operativa della questura ha fatto arrestare una truffatrice.

È successo nel quartiere Albaro a Genova. La vittima ha ricevuto la telefonata di una donna che si è presentata come operatrice sanitaria che aveva in cura la figlia ricoverata per il Covid. “Sua figlia ha bisogno di cure costose. Servono molti soldi”.

L’anziana non ha abboccato e, con un altro telefono, ha chiamato il 112. L’agente l’ha tranquillizzata e le ha suggerito cosa dire alla truffatrice. Nel frattempo le ha spiegato che avrebbe mandato una pattuglia in casa. Per farsi aprire la porta la poliziotta le ha detto che i colleghi avrebbero usato una parola d’ordine, “Alberto con la barba”.

La nonnina ha così continuato a parlare con la finta operatrice e le ha dato appuntamento dopo un’ora per consegnarle i gioielli. Nel frattempo la squadra mobile è arrivata in casa dell’anziana. Alcuni poliziotti si sono nascosti in casa mentre altri hanno aspettato in strada. Quando la donna, una polacca di 19 anni, è ritornata in strada l’anno arrestata. La giovane aveva in tasca cinque mila euro che, hanno scoperto gli investigatori, aveva preso a un’altra vittima mezz’ora prima sempre con la stessa scusa della figlia ricoverata per Coronavirus. Le indagini sono in corso per capire se vi siano complici che l’hanno aiutata.

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