Coronavirus, la polizia stradale ha rafforzato la vigilanza sull'Autofiori

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Controlli rafforzati ai caselli, nelle aree di servizio e lungo l’Autostrada dei Fiori, da Savona a Ventimiglia, dopo le misure restrittive decise dal governo per contenere il contagio. Lo ha deciso la polizia stradale di Imperia, coordinata dal vice questore Gianfranco Crocco, che controlla l’A10 dal confine fino all’allacciamento con l’A6. Da ieri sera il centralino della polizia stradale è bollente per chiedere chiarimenti su spostamenti da una parte all’altra della Riviera e anche per viaggi fuori regione. La polstrada ha ricordato che, secondo il Dpcm gli spostamenti possono avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. La polizia stradale ricorda anche che le dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale sono punite con la reclusione da uno a sei anni ai sensi dell’art. 495 c.p., la sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’art. 650 c.p. (Inosservanza di un provvedimento di un’autorità), ossia l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro. Salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 c.p. (Delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica, con pene fino a 12 anni di carcere).

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