Circonvenzione di incapace a Sanremo, sequestrati conti correnti e una villa

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Sanremo. Ha chiesto in prestito 275 mila euro per l’acquisto di una villa, confidando nella bontà d’animo della donna che già in passato l’aveva finanziato. Il patto sancito lo obbligava comunque a intestare l’immobile alla benefattrice a riprova della vo- lontà di fare le cose senza recar danno a chi stava dimostrando gran cuore. Invece la villa, in località San Romolo, il richie- dente i 275 mila euro l’ha comprata ma intestandola alle figlie. Ruota intorno a questo prestito sospetto una doppia vicenda giudiziaria sfociata in una causa civile e un’inchiesta penale. Sotto indagine per circonvenzione d’incapace è finito E.R., 40 anni, di Sanremo, difeso dall’avvocato Sandro Riceputi. Comprata con i soldi dell’amica R.A, 80 anni, vedova di un rinomato commerciante sanremese, anch’ella benestante, alla villa sono stati messi i sigilli dagli agenti dell’aliquota della Finanza alle dirette dipendenze del pm imperiese Antonella Politi. Sotto sequestro anche duecentomila euro che sarebbero usciti dal conto corrente della donna in circostanze da chiarire.

L’inchiesta per circonvenzione è partita da una denuncia della stessa anziana, che, stando al parere di alcuni me- dici interpellati per le perizie, alternerebbe momenti di lucidità ad altri in cui appare preda di amnesie e facilmente soggiogabile. I primi accertamenti hanno portato la Procura a estendere le presunte responsabilità ad altri due soggetti. Gli indagati quindi sono in tutto tre, compreso il quarantenne. Si sono aggiunti una persona di fiducia dell’anziana, una specie di figlioccio che avrebbe beneficiato di elargizioni in denaro, e un altro conoscente che aveva coordinato lavori di ristrutturazione nelle proprietà di R.A.. Nel frattempo la donna, assistita dall’avvocato Adriano Battistotti, ha iniziato una causa civile davanti al giudice Silvana Oronzo. Ha chiesto di entrare in possesso della villa acquistata coi suoi soldi. È una storia dove, all’apparenza, si mischiano voracità e rapacità. Il denaro della vedova - il marito è mancato tre anni fa - sarebbe alla base di tutto, di appetiti e mire, ammesso che gli indagati non riescano a dimostrare la loro buona fede. Questa è la cornice a tinte fosche entro cui sta lavorando il pm Antonella Politi, uno dei magistrati di un pool speciale della Procura che si occupa di difendere gli appartenenti alle fasce deboli: minori, donne, persone anziane. A proposito di anziani: l’aumento in provincia della popolazione che ha più di 75 anni incide notevolmente sull’aumento di cause per circonvenzione giacenti in Tribunale.

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