Caccia al via, protesta l'Enpa di Savona

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Savona. Domani non si apre la caccia, la si estende ad un maggior numero di specie.

E’ infatti aperta dal 15 agosto al capriolo maschio; ma da domani si potrà sparare per 3 mesi anche a 9.330 cinghiali (mercoledì e domenica) ma sicuramente ci sarà una proroga fino a gennaio, come sempre avvenuto; e poi a quaglie,tortore, pernici rosse, starne, lepri, conigli selvatici e fagiani, questi ultimi, d’allevamento, liberati l’altro ieri (!) per essere letteralmente fucilati domani; ed anche a cornacchie, ghiandaie, gazze, germani reali, gallinelle d’acqua, folaghe, alzavole, codoni, fischioni, mestoloni, moriglioni, marzaiole, canapiglie, frullini, pavoncelle, beccaccini, merli, tordi bottaccio e colombacci; ma dal 1° ottobre si potranno uccidere anche tordi sassello, cesene, allodole, beccacce, porciglioni, fagiani di monte, volpi. "Sono previste diverse forme di caccia per tempi definiti, da appostamento, vagante, a squadre, etc., ma sempre di fucilate si tratta - sottolinea l'Enpa - Sono poi stati autorizzati ben 30 micidiali appostamenti fissi in provincia e la caccia, dal 1° ottobre al 30 novembre sarà consentita per tre giorni a scelta del cacciatore sui cinque totali (martedì e venerdì caccia chiusa)".

Contro il calendario venatorio mercoledì 19 settembre, su proposta di sospensiva per gravi illeciti a danno degli animali selvatici, di Enpa, Lac, Lav e WWF, si esprimerà il TAR Liguria. Intanto i partiti presenti nel consiglio regionale, escluso il Movimento 5 stelle, hanno messo a segno un altro siluro contro la vigilanza, prevedendo che gli agenti delle associazioni ambientaliste ed animaliste devono prima frequentare un corso di aggiornamento che, com’era prevedibile, non è ancora stato organizzato. Diventa sempre più insanabile la frattura tra i politici filo-caccia e la società civile, con sempre meno cacciatori e più elettori che amano gli animali e non vogliono che gli si spari.

All’apertura di domani la Protezione Animali savonese dedica polemicamente i recenti recuperi (tra i circa 1.300 animali selvatici feriti, malati o in difficoltà soccorsi da inizio anno) di tre fagiani d’allevamento nell’albenganese e di una giovanissima tortora a Porto Vado (foto), che in barba al vergognoso calendario venatorio, domani non potranno essere presi a fucilate.

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