Braccio di ferro sulla Tares, il Comune di Alassio trascina la Fincos in Cassazione

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Alassio. Sarà la Corte di Cassazione a pronunciarsi sul braccio di ferro che da anni ormai vede sfidarsi il Comune di Alassio e la Fincos, la società che gestisce i parcheggi a pagamenti di piazza Stalla e di via Marconi. In questo caso l’oggetto del contendere è il mancato pagamento della Tares, la tassa dei rifiuti, relativa agli anni 2013 e 2014. Si parla di cifre di alcuna centinaia di migliaia di euro. In due diversi momenti, il 26 settembre e il 23 ottobre dello scorso anno, sono state pronunciate due sentenze della Commissione Tributaria Regionale della Liguria a sfavore del Comune di Alassio. Sentenze che di fatto hanno accolto gli appelli del contribuente Fincos Alassio. La società, infatti, aveva impugnato a sua volta le sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di Savona pronunciate nel 2015 e 2016. In sostanza era stato rigettato il ricorso del contribuente avverso gli inviti al pagamento notificati per gli anni 2013 – 2014. Ora gli atti sono passati alla Corte di Cassazione, ultimo stadio, per dirimere una questione, non l’unica, che vede protagonisti Comune e Fincos. Nei giorni scorsi la giunta, presieduta dal sindaco Marco Melgrati, ha dovuto prendere atto delle due sentenze della Commissione Tributaria Regionale della Liguria e presentare quindi il proprio ricorso presso la Corte di Cassazione a Roma nei confronti della società Fincos Alassio srl. Tutto questo in considerazione «anche dell'utilità per il Comune stesso di difendere i propri provvedimenti». Ora che le sentenze sono state impugnate a difendere l’ente municipale sarà l’avvocato Simone Contri che «avrà ampia facoltà di agire, eccepire e dedurre a difesa degli interessi del Comune».

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