Borghetto Santo Spirito: progetto “Donne Oltre” contro la violenza.

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Nella mattinata del 21 novembre il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa e il consigliere delegato alla cultura Maria Carla Calcaterra, hanno presentato nella sala consiliare intitolata al Vice Sindaco Stefania Maritano, vittima di femminicidio nel 2013, il progetto “Donne Oltre”.

L’iniziativa è stata fatta in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si terrà il 25 novembre. Si tratta di un concorso che, a partire dal 2019, sarà volto all’individuazione di 123 donne che per meriti, competenze e azioni, si sono contraddistinte in quattro ambiti: Donne di Scienza, Donne di Cultura, Donne per le Donne contro la violenza, Donne per la Legalità.

Il bando di concorso regolamenterà le modalità di partecipazione, le proposte verranno vagliate da una Commissione, che sceglierà 123 storie di Donne diventate modello ed esempio nel campo in cui hanno operato. Il Concorso del 2019 sarà dedicato alle “Donne per le Donne contro la violenza”.

"Coinvolgeremo tutti i cittadini attraverso un bando e un contest e saranno loro a individuare per ora le 30 donne che vedranno una dedica su un primo blocco di 30 panchine. Alla fine del progetto tutta la nostra marina sarà dedicata alla donna in tutte le sue sfaccettature. 30 donne ogni anno per un progetto pluriennale" queste sono state le parole di Maria Carla Calcaterra.

Ogni panchina recherà una targa con l’indicazione del progetto, della donna alla quale verrà dedicata e la motivazione. Saranno proprio i cittadini a proporre le figure femminili a cui verranno intitolate le panchine e si potranno candidare donne italiane o straniere, in vita o non.

Il sindaco Canepa spiega le motivazioni dietro al progetto: “Borghetto ha, nella sua storia, diversi casi di femminicidio. L’ultimo è proprio quello che ha avuto vittima Stefania Maritano. Proprio per questo motivo, già a novembre dell’anno scorso abbiamo iniziato a valutare l’ipotesi di rendere omaggio alle vittime di femminicidio realizzando un monumento in onore di tutte le donne. In seguito, tuttavia, abbiamo deciso di andare oltre e dare vita ad una forma di celebrazione più ampia.”

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