Borghetto Santo Spirito: “La Grande Guerra: il Mar Ligure e i suoi segreti”

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Domenica 2 dicembre alle ore 17.30, presso Palazzo Pietracaprina di Borghetto Santo Spirito, si è tenuta una conferenza storica su “La Grande Guerra: il Mar Ligure e i suoi Segreti”, a cura dell’avvocato e collezionista Luca Battaglieri e del Vice Presidente del Forum Culturale di Borghetto Elena Gandolfo.

La conferenza, alla quale erano presenti anche il Presidente del Forum Culturale il Professor Viara, il Consigliere delegato alla Cultura, Mariacarla Calcaterra e il Sindaco Giancarlo Canepa, è stata accompagnata dall’esposizione di cimeli storici, in particolare di elmetti della Grande Guerra, descritti minuziosamente dal collezionista Paolo Mussapp.

Il 1 dicembre 2017 è stato ritrovato un relitto affondato davanti alla costa di Borghetto, la Nave “Città di Sassari”. “E’ stata la scoperta di un mondo, che ci ha permesso di parlare di storia locale. E’ un evento che ha coinvolto il territorio borghettino 100 anni fa e che ci permette di capire che la prima Guerra Mondiale non si è combattuta soltanto lontano dalla nostra realtà, perché la storia si è svolta anche qui. In particolare l’affondamento di questa nave postale, ci ha fatto capire che noi siamo il centro della storia.” queste sono state le parole con cui il Consigliere delegato alla Cultura Mariacarla Calcaterra ha aperto la conferenza. “Complice una certa letteratura ho sempre pensato che questi relitti fossero in luoghi esotici lontani da noi, mentre in realtà abbiamo vicino a noi degli esempi che saranno in grado di raccontarci non solo le loro storie ma la storia stessa.” continua il Sindaco Giancarlo Canepa.

La conferenza tenutasi il 2 dicembre è stata il 3 atto di un percorso, organizzato dal Forum Culturale di Borghetto, volto al racconto della storia della prima Guerra Mondiale al centenario dalla sua conclusione. Il 1 dicembre 2017 è stata raccontata dettagliatamente la storia dell’affondamento della “Città di Sassari” a largo di Borghetto, mentre l’11 agosto è stato presentato un libro di Giorgio Casanova “Gli ultimi Corsari”. “Adesso concludiamo il percorso del centenario dalla fine della prima Guerra Mondiale con una serata dedicata al racconto dell’affondamento della “Città di Sassari” e del “Transylvania” conclude Elena Gandolfo.

A introdurre la conferenza è stato l’avvocato Luca Battaglieri, che con grande passione e con l’ausilio di video e fotografie, ci ha parlato della drammaticità della guerra attraverso un viaggio fatto di aneddoti e racconti: “Dobbiamo distinguere tra storia e memoria, condividiamo la memoria dei nostri nonni e dei nostri padri, che hanno combattuto le guerre e le hanno vissute, ma non è la storia, poiché questa è qualcosa di obbiettivo e unico. Condividiamo diverse memorie ma non possiamo condividere la storia della Grande Guerra, per raccontarla sono necessarie immagini, parole ed oggetti perché questo è il sistema per rivedere la nostra memoria.”

La guerra del 1915-1918 è stata la guerra dei mari. L’11 febbraio 1917 ha avuto inizio la Guerra Sottomarina senza restrizioni, che ha provocato la ritorsione degli Stati Uniti, la cui partecipazione a fianco dell’Intesa cambierà le sorti della guerra

Le coste liguri sono state soggette all’offesa sottomarina da parte dei tedeschi e lo testimoniano il racconto dell’affondamento di due navi avvenuto proprio nei nostri mari.

La “Città di Sassari” era un piroscafo postale che è stato costruito a Genova, varato nel 1910 per conto delle Ferrovie dello Stato, faceva servizio di traghetto verso la Sardegna. Nella mattinata del 1 dicembre 1917 è stata silurata da un sottomarino tedesco, l'UBoot U-65. Ci furono 4 vittime, 160 persone si sono salvate raggiungendo Savona mentre 8 naufraghi hanno raggiunto le coste di Borghetto con una zattera, che si trova tuttora al Museo di Loano. Il relitto della nave è stato ritrovato dai sub di Alassio nel 2017, filmato da Pietro Quarone.

Il 3 Maggio 1917 il piroscafo di lusso inglese “Transylvania” parte da Marsiglia e costeggia le coste liguri per evitare i sommergibili. Viene silurato dall’UBoot U-63, gemello dell’UBoot U-65 che ha affondato la “Città di Sassari”, davanti all’isola di Bergeggi nella mattina del 4 maggio 1917. Il corpo dei Carabinieri Subacquei di Genova con l’ausilio di un minisommergibile, “Pluto”, l’11 ottobre 2012 ne ha ritrovato il relitto. Incredibile è stato il ritrovamento, all'interno del "Transylvania", del Corallo Bianco, che si pensava estinto nei nostri mari.

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