Blitz dei Carabinieri nell'area T1 di Ceriale

Bilancio: 4 cittadini marocchini. 12 i reati contestati.

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Ceriale. Alle prime luci del mattino di oggi, un massiccio dispositivo di Carabinieri della Compagnia di Albenga con il supporto dell’unità cinofila antidroga e dell’elicottero del 15° Nucleo di Villanova d’Albenga, hanno condotto a Ceriale (SV) una maxi-operazione finalizzata al controllo di un noto cantiere edile dismesso, nell’Area T1 sulla via Aurelia. La perquisizione dell’area ha portato ad un positivo bilancio dell’attività: 4 cittadini marocchini irregolari, di età compresa fra i 23 e i 30 anni, sono stati sorpresi a bivaccare all’interno dell’ex cantiere, tutti fermati e condotti in caserma per gli opportuni accertamenti.

I quattro “utenti abusivi” verranno deferiti all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento (per aver forzato la recisione, guadagnandosi l’accesso all’area; invasione di terreni o edifici). Dovranno anche rispondere a vario titolo del reato previsto dall’art. 233 codice penale, per aver violato il divieto di soggiorno nella provincia di Savona a seguito di un ordine emesso dall’Autorità Giudiziaria (quest’ultimo era stato già arrestato dal Nucleo Radiomobile di Albenga per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale); dell’accusa del divieto di dimora per anni tre nel comune di Albenga, disposto dal Questore di Savona e di rifiuto di fornire le proprie generalità. Una pioggia di reati a carico di questi quattro nullafacenti dediti al bivacco.

L’Operazione di oggi si inquadra in una meticolosa e pianificata attività di controllo delle aree dismesse di cui è disseminato il territorio della piana ingauna. Le informazioni raccolte da una preliminare attività di analisi condotta dai Carabinieri della Stazione di Ceriale e dalle evidenze emerse dall’eli-pattuglia del 15° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Villanova d’Albenga, hanno poi permesso l’azione esecutiva di stamani. In passato, analoghi blitz nell’area T-1 consentirono di scoprire covi di spacciatori, poi assicurati alla giustizia.

Continua dunque, senza sosta, l’attività di controllo del territorio, in particolar modo degli stabili abbandonati e delle aree dismesse. Controlli che continueranno in ogni analoga realtà degradata, proprio al fine di non fornire opportunità a malviventi di sfruttare queste costruzioni fatiscenti per i loro traffici o per trovarne sicuro ricovero nelle ore notturne.

c.s.

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