Bar e ristoranti si alleano per rilanciare Alassio

Profumeria Simonini

Alassio. L’unione fa la forza e i gestori di bar e ristoranti di Alassio ci provano a stringere un’alleanza per poter partecipare ai tavoli del Comune e decidere insieme alle altre categorie (albergatori e commercianti) obiettivi per ridare slancio e vitalità all’economia cittadina. A pochi mesi dal lungo ponte pasquale e dalla nuova stagione balneare i titolari dei locali hanno gettato le basi per dare vita ad un gruppo di commercianti il più possibile rappresentativo a livello istituzionale. Due le strade che si affacciano all’orizzonte: istituire un organismo indipendente con un proprio presidente e un direttivo oppure facendo ripartire la Fipe, legata a Confcommercio, che negli anni d’oro era rappresentata da Pasquale Balzola poi finita nell’oblio. In attesa di una o dell’altra scelta, nella sede di Confcommercio, si è svolta una riunione con il presidente provinciale Vincenzo Bertino e con quello locale Claudio Betti. «Bar e ristoranti – ha sottolineato Bertino – sono sempre stati un faro del sistema turistico. In un momento politico così delicato c’è bisogno di fare associazionismo, di fare aggregazione. Condivido gli sforzi delle due categorie di voler intraprendere questa strada». Ha aggiunto Betti: «Oggi la Confcommercio è disposta ad affiancare bar e ristoranti per dare loro il pieno diritto di poter partecipare al tavolo comunale». Di certo, a tutt’oggi, mancava un coordinamento tra le due anime, bar e ristoranti. La volontà comune è quella di creare un sistema integrato dove il turista possa vivere il suo soggiorno come se fosse in un “villaggio turistico”.

Valorizzare e promuovere al meglio Alassio è uno degli indirizzi che trova d’accordo sia una che l’altra categoria. Con la riunione di ieri pomeriggio dunque è iniziato un processo aggregativo che per Alassio rappresenta una novità. Il gruppo ha già trovato anche due professionisti, un avvocato e un commercialista, disposti ad affiancarlo. Ma è probabile che, dopo altri incontri, la scelta ricada sulla possibilità di aderire a Confcommercio dando vita nuovamente alla sezione locale della Federazione italiana dei pubblici esercizi che negli anni ’80 e ’90 era un organismo rappresentativo e che insieme ai commercianti aveva creato il centro commerciale all’aperto più lungo d’Europa.

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