Bagnini su Whatsapp fanno rete per cercare bambini dispersi

La TUA pubblicità qui. Contattaci

Alassio. Una rete di bagnini contro l’incubo del figlioletto perduto nella folla dei bagnanti. Lo racconta Il Secolo XIX/La Stampa.

Da giugno a oggi sono già una cinquantina le famiglie di turisti o di residenti che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo i momenti di terrore per avere alzato gli occhi dal cruciverba e non avere più trovato il figlio di pochi anni. devono dire grazie ai bagnini ed alla loro iniziativa. In tempi in cui le auto e i relativi seggiolini vengono dotati di segnalatori acustici per avvertire gli automobilisti che stanno lasciando il figlio in macchina o che stanno partendo senza di lui, i bagnini alassini devono avere pensato che con genitori così distratti bisognava fare qualcosa. E whatsapp è sembrata la strada più naturale. Così è nato il gruppo salvabambini. «Inizialmente la chat ’Comunicazioni fra spiagge’ era nata per avere una comunicazione rapida fra gli stabilimenti balneari, soprattutto in ambito normativo e di sicurezza – spiega Pier Franco Gandolfo, bagnino e titolare dei Bagni Selin di Alassio -. Successivamente ha iniziato ad avere un utilizzo più a largo raggio arrivando, quest’anno, ad essere utilizzata per rintracciare bambini che si sono allontananti dai propri genitori».

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

La TUA pubblicità qui. Contattaci