Questione balneare, ieri ad Arma di Taggia Giorgio Mulé e Marco Scajola hanno incontrato i balneari. Siglato il patto anti-Bolkestein

Il documento è stato firmato nel corso di un incontro, organizzato dall’Associazione Spiagge Armesi e dall’Associazione Donnedamare per l’impresa balneare con l’Assessore al demanio della Regione Liguria Marco Scajola.

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Arma di Taggia. Il candidato di Forza Italia alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale Sanremo-Imperia e capolista di Forza Italia nel plurinominale Liguria 1 Giorgio Mulè ha accolto la proposta di “Donnedamare”, sottoscrivendo il “Patto con i Balneari”. Al tempo stesso ha promesso di farlo sottoscrivere anche al presidente Silvio Berlusconi, che già nei giorni scorsi si era schierato contro l’applicazione della direttiva Bolkestein. Il documento è stato firmato nel corso di un incontro, organizzato dall’Associazione Spiagge Armesi e dall’Associazione Donnedamare per l’impresa balneare con l’Assessore al demanio della Regione Liguria Marco Scajola, nello stabilimento balneare Playa Manola di Arma di Taggia.

«Il documento – precisa Bettina Bolla, presidente di Donnedamare - chiede ai Presidenti dei vari schieramenti politici, ai candidati alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, di attivarsi in tutte le istituzioni nazionali e comunitarie per fare in modo che le concessioni demaniali marittime siano estromesse dall'applicazione della Direttiva 2006/123/CE, facendo prevalere l’interesse nazionale garantito dalla Costituzione Italiana primigenia, diritto originario, sui Trattati e Direttive Europee, diritto derivato, secondo il virtuoso esempio di quanto già avviene in Germania, dove tutte le normative comunitarie sono indistintamente di livello inferiore a quelle costituzionali tedesche».

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