Andora.Volontari A.I.B. bloccati a Genova

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Bilancio in positivo per l'attesa visita di Papa Francesco a Genova, una città inquieta che ha accolto il Santo Padre e la folla di fedeli, preparata e organizzata in tutto o quasi.
A gestire e coordinare il buon andamento della sicurezza, le forze del'ordine, mille angeli del Papa a sorvegliare su ogni angolo, in ogni attimo. Ad aiutarli uno stuolo di volontari giunti anche da città del ponente ligure, per supportare e assistere gli spostamenti del pubblico.
Tra questi anche il personale A.i.b. di Andora, che giunti a Genova, dopo aver collaborato per il deflusso delle persone nella stazione Brignole e nei punti nevralgici del traffico con grande professionalità e disponibilità verso il prossimo fino al rientro, in tarda serata, in treno. Ma al momento di salire nonostante fossero chiaramente identificabili, sono stati fermati per esibire il biglietto di cui, come altri passeggeri stranieri, erano sprovvisti per un cambio di orario. Da qui la gratitudine per la risoluzione del problema a cura di un responsabile delle ferrovie, mentre resta la perplessità per l'equità di rapporto tenuto con i passeggeri non italiani e non addetti ad alcuna missione volonatria o speciale, privi di documenti di viaggio, ai quali motivi differenti e non chiari non vengno richiesti.
L'equipaggio della Protezione Civile coordinati da Fabio Curto era anche supportata da quattro membri della Croce Bianca di Andora che dopo un briefing intercorso tra il Presidente della Croce Bianca, Maria Falcone e il direttore dei servizi Domenico Salati è stata assegnata a prestare soccorso alle persone sul percorso del papa con una ambulanza che ha svolto il servizio di assistenza a piedi dotato di zaino con Dae, telo portaferiti, bombola d'ossigeno e tutto il necessario per eventuali medicazioni.

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