Andora s'interroga sul futuro dell'Ariston da troppo tempo in stato di abbandono

Profumeria Simonini

Andora. Andora s’interroga sul complesso dell’Ariston ormai da decenni in stato di abbandono. Argomento ampiamente dibattuto sui social con richieste dirette anche all’Amministrazione comunale visto che la situazione è di stallo da tempo. E’ il sindaco Mauro Demichelis a ricordare che «l'edificio è di proprietà privata. Quindi ci sono diritti da rispettare. Tuttavia, ci auguriamo che si possano trovare i fondi e gli investitori per concretizzare un progetto che possa ristrutturare l'esistente, secondo le normative attuali, con la possibilità di avviare una struttura ricettiva importante per il territorio». Tutto quello che era nelle possibilità del Comune è stato fatto come spiega lo stesso Demichelis: «Dal punto di vista della pubblica sicurezza sono stati rimossi i materiali pericolosi quindi si è provveduto all'abbattimento delle casette abusive nella pineta. E’ stata realizzata anche la chiusura con muratura di tutti gli accessi alle palazzine (scale, finestre, balconi) per evitare che i locali fossero utilizzati nuovamente come dormitori. Tutto questo – aggiunge il sindaco - ha ridotto drasticamente la presenza di venditori abusivi ad Andora». E per il futuro? «La palazzina, sventrata a causa di lavori iniziati e mai portati a compimento dai precedenti proprietari è certamente una ferita per Andora, ma non è pericolante – precisa Demichelis - Abbiamo chiesto e ottenuto il mascheramento della facciata attenuare lo sgradevole impatto estetico. Il Comune ha attivato tutte le procedure che poteva attuare, ma il futuro dell'Ariston è in mano ai suoi proprietari. Visto il momento di crisi economica e le difficoltà dei proprietari è difficile che possa essere attuato il PUO approvato anni fa. Piano che personalmente non amo perché prevedeva anche cubature residenziali e commerciali nella zona pineta».

Per segnalare alla redazione refusi, imprecisioni ed errori è disponibile un modulo dedicato.

Centro Revisione Arnaldi