Andora contraria all'aumento delle tariffe dell'acqua

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Andora. Ad Andora bollette dell’acqua più salate: aumenteranno del 30%. A decidere il rincaro è stata l’assemblea dei sindaci che si è riunita a Imperia (Ato idrico al quale appartiene Andora): obiettivo racimolare nei prossimi tre anni i 9 milioni di euro necessari per salvare Rivieracqua.

Alla riunione però non ha partecipato Andora, il Comune è socio per il 5.95% del Consorzio pubblico che gestisce il servizio idrico in città. «L'aumento non ha certo avuto il nostro avallo. Abbiamo deciso di non partecipare alla riunione perché siamo insoddisfatti del servizio e soprattutto contro ogni incremento tariffario», precisa il sindaco Mauro Demichelis. «L'ho sempre detto in tutte le sedi e anche in consiglio comunale: a Rivieracqua servono più operai, più tecnici e meno colletti bianchi per offrire un servizio efficiente ed efficace».

L’aumento delle tariffe rientra nel Piano di salvataggio (ovvero il concordato) da presentare in Tribunale. Nonostante l’assenza di Andora la delibera che prevede gli aumenti è passata, anche se molti sindaci hanno dichiarato di averlo fatto solo per non essere tacciati «di aver fatto naufragare la gestione dell'acqua pubblica».

Ma proprio Demichelis, decidendo di non partecipare alla riunione presieduta dal presidente della Provincia di Imperia Fabio Natta ha sempre evidenziato che «la politica adottata dal Cda del consorzio idrico, con aumenti delle bollette, in aggiunta al 9% annuo già ottenuto per il quadriennio 2016-2019, non piace». «Non basta salvare la società e questo dipenderà dalle decisioni del Tribunale, occorre far funzionare Rivieracqua: i cittadini e le attività economiche e turistiche hanno bisogno di un servizio di qualità visto che pagano puntualmente le bollette. Ripeto: non sono d’accordo sull’aumento delle tariffe se non si procede di pari passo con la garanzia di poter contare su un servizio efficiente», prosegue Demichelis.

Andora tra l’altro si era già vista aumentare le bollette di circa il 21% pur facendo incassare di 2 milioni di euro di fatture. «Senza quella somma che i cittadini di Andora hanno sborsato – sottolinea il sindaco Demichelis – il bilancio/passivo avrebbe toccato quota 8 milioni di euro».

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