Albenga: positivo il riscontro di Ciangherotti (FI) e del Comitato Civico di Levante e San Giorgio sulla recente questione profughi

Alle parole di soddisfazione per l'esito della vicenda si sono uniti anche i portavoce del gruppo Facebook "Cittadini stanchi" e WhatsApp "Pontelungo".

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Parole di soddisfazione, quelle del Comitato Civico di Levante e San Giorgio, assieme ai portavoce del gruppo facebook Cittadini stanchi e WhatsApp Pontelungo, in relazione alla recente questione sull'arrivo di nuovi profughi ad Albenga:

«Il Comitato Civico di Levante e San Giorgio esprime soddisfazione per le novità arrivate in giornata dalla Prefettura.
Tuttavia, come indicato chiaramente dalle istituzioni, resteremo vigili e solerti poiché, come emerge dai dati ufficiali, il territorio ingauno può ancora ospitare circa 40 migranti, e, nonostante le difficoltà e problematiche di ordine pubblico esposte anche oggi, non esistono limitazioni legali che impediscano ai privati di affittare delle civili abitazioni alle cooperative che curano gli arrivi dei profughi.
Ad Albenga esiste già una cospicua presenza di migranti, accolti dalle istituzioni religiose, nonostante le difficoltà evidenti a livello di ordine pubblico.
Auspichiamo che le parole di collaborazione e cooperazione con la prefettura e con le istituzioni locali continui poiché, ad oggi, le problematiche relative all'arrivo di ulteriori migranti non sono definitivamente risolte.
»

Parole, queste, che vanno ad aggiungersi a quelle di Ciangherotti (FI) che, oggi, tramite comunicato stampa ha espresso la propria soddisfazione in merito alla decisione della Prefettura riguardo alla vicenda:

«Grazie Signor Prefetto, dott. Giorgio Manari e grazie signor Viceprefetto dott.ssa Fabrizia Triolo per aver dato riscontro alla mia richiesta di incontro urgente avanzata sabato scorso e per averci ascoltato questa mattina in Prefettura.
Sull'arrivo di altri dieci profughi in Albenga abbiamo espresso da subito dissenso non per ragioni di xenofobia che non appartengono alla nostra cultura cristiana, ma per timore di contraccolpi evidenti nel controllo dell'ordine pubblico della città, timore ben motivato e giustificato dalla presenza di 2500 stranieri residenti in città e da altrettanti (se no di più) clandestini presenti sul nostro territorio ingauno. Oltre ai tanti profughi provenienti da altre città che si riversano su Albenga di giorno e di sera.
Inoltre, ha fatto certo la sua parte l'accertamento di irregolarità urbanistiche a carico dell'immobile prescelto in via Che Guevara dalla cooperativa Il Faggio di cui spesso abbiamo letto un chiacchiericcio sospettoso sui giornali. Siamo convinti che i profughi come tutti gli esseri umani in difficoltà debbano essere sistemati in strutture idonee all'accoglienza e non all'allevamento. Ecco perché il compromesso lanciato nelle ultime ore dal vicesindaco Tomatis di accogliere donne con bambini ci é sembrato da subito una proposta ridicola e fuori luogo e fuori tempo

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