Albenga, giovane di origine marocchina arrestato per furto aggravato. Ieri notte un commerciate albenganese aggredito.

Nonostante il grande impegno delle forze dell'ordine continuano gli episodi di cronaca nera.

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Si aggirava ieri sera tra gli scaffali del Centro commerciale le Serre di Albenga col fare sospetto ciò non è sfuggito agli addetti della Metropol che allertando via radio i colleghi del sistema di videosorveglianza interna hanno visto che il giovane di origini marocchine occultava capi di abbigliamento sotto i suoi vestiti. Sul posto è stata chiamata la Radio Mobile dei Carabinieri di Albenga che accertato i fatti hanno arrestato il giovane per furto aggravato. Sarà processato domani mattina a Savona per direttissima

Sempre ad Albenga, ieri notte racconta sui social l'esponete di Forza Italia Eraldo Ciangherotti che:
“un mio amico, cittadino di Albenga, commerciante e padre di famiglia, mentre rientrava a casa per aver trascorso un normalissimo sabato sera a cena fuori, è stato aggredito e malmenato da due balordi perdigiorno senza fissa dimora, che dormivano sotto i portici di via XXV Aprile e che probabilmente sono abituati a vivere in stile punkabbestia. Risultato? Per le lesioni ricevute (al viso, occhi e setto nasale) immediato accesso al Pronto soccorso di Albenga accompagnato dall'ambulanza e, salvo complicazioni, 5 giorni di prognosi. I nostri Carabinieri sono immediatamente intervenuti e hanno applicato la normativa vigente (sanzione e allontanamento dei due balordi ex Legge Minniti) perché purtroppo l'arresto non è previsto al di sotto dei 20 gg di prognosi.

È possibile che la sicurezza ad Albenga sia diventata solo un ricordo di altri tempi? È normale che abbiamo perso il controllo del nostro territorio? È accettabile che non siamo più padroni di uscire di casa alla sera senza mettere a rischio la propria incolumità? Abbiamo un sistema giustizia che fa acqua da tutte le parti e che in nome di quel buonismo caro alla sinistra condona qualunque reato e anzi punisce la legittima difesa quando ad una azione segue la reazione della vittima. Mi chiedo se questo degrado debba andare avanti ancora tanto o se riusciamo in qualche modo a lavorare tutti insieme per un'Albenga più sicura”. Conclude Eraldo Ciangerotti

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