Alassio senza spiaggia, le categorie bussano alla Regione

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Alassio. Far fronte comune all’emergenza sabbia a due mesi dalle vacanze di Pasqua e in vista dell’apertura della stagione balneare. I titolari di ristoranti, bar e alberghi del lungomare tendono la mano ai balneari in piena emergenza sabbia. Al di là della mareggiata di pochi giorni fa l’obiettivo da parte di tutti è quello di arrivare ad una condivisione di un manifesto unitario da presentare in Regione perché possa intervenire e sostenere la spesa per il ripascimento dell’arenile di Alassio. Un importante contatto tra le categorie c’è stato in una riunione alla quale hanno partecipato anche l’assessore al Turismo Angelo Galtieri e il presidente del Consiglio comunale Massimo Parodi, delegato agli eventi e alle manifestazioni. Era stato Emanuele Schivo, presidente appena eletto per i Bagni Marini, pure lui presente alla riunione, a lanciare il grido d’allarme dopo uno studio tecnico effettuato lungo il litorale alassino: «Mancano 135 mila cubi di sabbia e un’operazione di ripascimento costa un milione di euro. Da soli non possiamo farcela».

Una richiesta d’aiuto sfociata in un tavolo comune al quale ha partecipato anche l’Amministrazione comunale. «Era importante affrontare il tema e trovare un punto d’incontro tra le categorie – dicono Galtieri e Parodi – E’ emersa la volontà di avviare un’azione sinergica. Ora, tutti insieme, lavoriamo per centrare l’obiettivo. L’unione fa la forza ed è in quella direzione che ora dobbiamo lavorare». Così Emanuele Schivo: «Sono contento che finalmente la nostra spiaggia sia diventata la priorità per tutte le categorie. Daremo la forza necessaria all'Amministrazione per far in modo che la Regione intervenga con un’azione risolutiva».

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