Alassio: in fumo le speranze di riapertura della discoteca Joy, ma il titolare non demorde

Enrico Debenedetti, proprietario della discoteca alassina, non si da per vinto.

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Alba di fuoco, al Joy di Alassio, ieri mattina. Le speranze della riapertura prevista per la sera, dopo due anni di lavori, sono così andate in fumo, distrutte da quel rogo divampato intorno alle 6.00, che ha lasciato danni ingenti a tutta la struttura, con un dehors completamente andato distrutto e i locali interni segnati dalle fiamme.

Ma Enrico Debenedetti, proprietario della discoteca alassina, già colpita da un incendio nel 2006, non si da per vinto e annuncia l'impegno per una riapertura, che obbligatoriamente dovrà slittare oltre l'estate.

Si ricomincia a lavorare dunque al Joy, ma purtroppo per il suo ripristino, mentre le Forze dell'Ordine proseguono gli accertamenti.

Escluso quasi completamente, anche per questo secondo episodio l'incidente fortuito, resta la pista del dolo, suffragata dalla presenza sospetta di un uomo, arrivato dalla spiaggia, con uno zainetto in spalla e notato da un testimone. Di certo non si tratta della vendetta di un cliente insoddisfatto considerata la lunga chiusura del Joy e la nuova gestione, piuttosto si potrebbe pensare ad un atto intimidatorio nel giorno dell'inaugurazione, ma nessuna minaccia o avvisaglia aveva in qualche modo preceduto l'evento.

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