Al via una ricognizione complessiva del processo trasfusionale

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Si è svolta oggi, venerdì 10 maggio, presso la sede di Regione Liguria, una riunione operativa con l’obiettivo di fare una ricognizione complessiva di tutto il processo trasfusionale per raggiungere standard di programmazione sempre più efficaci ed efficienti.

Hanno partecipato, tra gli altri: la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, il commissario di A.Li.Sa. Walter Locatelli, la dottoressa Vanessa Agostini, responsabile delle attività di audit e revisione dei processi critici in ambito trasfusionale del CNS (Centro nazionale sangue), Giovanni Ucci e Paolo Strada, rispettivamente Direttore generale e responsabile del Centro trasfusionale dell’Ospedale Policlinico San Martino e i responsabili delle associazioni dei donatori, Avis e Fidas.

Gli ambiti di intervento individuati per mettere in atto azioni migliorative comprendono: la fase di raccolta, l’interfaccia tra il servizio trasfusionale e le unità di raccolta, la valorizzazione del generoso atto di donazione, la realizzazione di un unico sistema gestionale dati dei donatori.

In vista della stagione estiva, sempre particolarmente critica anche sul territorio nazionale, sono stati analizzati i dati relativi alle unità di sangue raccolte: dopo il pareggio e il lieve aumento registrato nel 2018, i primi mesi del 2019 hanno registrato un calo del 6,4%, oltre 1.000 unità in meno rispetto all’anno precedente.

La vicepresidente e assessore alla Sanità sottolinea: «Efficientare il sistema, ci permette non solo di coordinare l’intero processo trasfusionale ma di promuovere e valorizzare allo stesso tempo la cultura della donazione. L’esperienza del mondo associativo all’interno della sanità – prosegue l’assessore - è un valore da supportare, garantendo la qualità di tutti di processi, dalla raccolta, alla lavorazione. Il dialogo con i donatori va sostenuto sia per promuovere e valorizzare la cultura della donazione sia per raggiungere elevati standard qualitativi, nell’interesse del donatore e di chi riceve».

Al termine dell’incontro è stata concordata l’attivazione di un tavolo tecnico per riaggiornare il piano di efficientamento dell’intero processo di raccolta e accompagnamento del donatore.

Le proposte del tavolo saranno poi condivise in occasione dell’incontro del D.I.A.R. macroarea trasfusionale, in programma nei prossimi giorni in A.Li.Sa.

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