Ad Andora la seconda edizione di “Storie Andoresi”

Primo appuntamento con le “Storie Di Bagnini”.

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Andora. Bagnini, eroi di un’Andora balneare “in bianco e nero” degli anni ’50, ’60 e ’70, quando il ripascimento lo si faceva, ogni giorno, con pala e carriola e la sabbia era presa dal mare, con l’ausilio di pompe rudimentali, guidate a mano.

Torna, venerdì 16 marzo, alle ore 17.30, a Palazzo Tagliaferro, la rassegna “Storie Andoresi”, la cui seconda edizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Andora, debutta con una serata dedicata a “Storie di Bagnini – Gli eroi delle spiagge andoresi negli anni ’50,’60 e ’70 a confronto con i guardia spiagge del Terzo millennio”.

Protagonisti i bagnini di ieri e di oggi e, soprattutto, il racconto di un mondo balneare ai suoi esordi quando la valle agricola di Andora cominciava ad aprirsi al turismo grazie anche a coloro che capirono per primi che il mondo stava cambiando.

Un’epoca di vacanze, immortalata in foto in bianco e nero, fatta di soggiorni lunghi anche un mese, con gli stabilimenti balneari che lottavano ogni giorno con le mareggiate, in un litorale che ancora non era di sabbia finissima. Sarà, infatti, la costruzione del porto a deviare le correnti e a donare ad Andora spiagge profonde e dorate.

A ricostruire l’album di ricordi hanno collaborato l’avvocato Francesco Bruno, già Sindaco di Andora negli anni ‘70, Antonello Degola, che ha scritto numerosi libri su Andora, Giovanna Risso, figlia di Libero Risso che con Gin Colombo aprì i bagni Colombo e poi i Bagni Colombina, i bagnini di Andora e i tanti concittadini che attraverso i social o gli incontri hanno consegnato immagini e racconti all’Ufficio Stampa del Comune di Andora. La serata sarà condotta dall’Assessore alla Cultura del Comune, Maria Teresa Nasi e dalla giornalista Monica Napoletano.

“Lo stile è quello collaudato del colloquio fra amici che, con l’ausilio di foto, filmati e racconti, rievoca alle giovani generazioni un mondo che non hanno conosciuto, ma che sta alla base della nostra cultura – spiega l’Assessore Maria Teresa Nasi – Lo faremo, come di consueto, con allegria, ironia, amore per Andora e, come sempre, ci saranno anche momenti di commozione dedicati a chi magari non c’è più, ma che è stato pioniere del turismo o eroe di Andora”.

Il Secondo appuntamento, è fissato per il 18 aprile, ore 15.30: sarà dedicato alle “Storie della Resistenza – Partigiani, Uomini non solo nomi di vie” con le memorie dei superstiti di Andora, gli interventi dell’ANPI e degli studenti della scuola Secondaria di Primo grado “Benedetto Croce”. Si rievocheranno gli episodi della Resistenza e i partigiani che danno il nome a molte vie di Andora e di cui ai più è sconosciuta la storia. Sarà proiettato anche un video con un’intervista a Noris Faustelli, andorese, che a 16 anni, entrò nei partigiani.

Terzo appuntamento, il 18 maggio, alle ore 17.30, con un viaggio nell’evoluzione delle storiche attività andoresi. Si tratta di “50 anni di Commercio e Turismo – Ricordi dell’Andora anni ’60 e ‘70”, ospiti negozianti e albergatori.

“Chiediamo agli andoresi di aiutarci a raccogliere immagini e testimonianze per questi appuntamenti – dice Maria Teresa Nasi – Già in elaborazione due serate dedicate allo Sport e al mondo agricolo”.

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