Ad Alassio scoppia il caso delle finte feste per truffare i negozianti

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Alassio. Feste country, musica e animazione, ma anche sfilate in costume hawaiano e premi per tutti i partecipanti. In Riviera sono sbarcati gruppi di tre-quattro persone, provenienti probabilmente dai campi nomadi del vicino Piemonte, che hanno architettato una nuova truffa per raggirare i negozianti di Alassio anche se nessuno, almeno finora, sarebbe caduto nella trappola dei malviventi. Hanno messo in piedi un raggiro da decine di migliaia di euro proponendo eventi per il periodo estivo, tra il 15 giugno e la fine agosto, come feste «Flower Power», «Cowboy e Indiani» per la festa country, ma anche «Hawaiian Party», «Pirati dei Caraibi», «Cartoons, fiabe e favole» e ancora «Horror Party», «Toga Party», «White Party /Pink Party», «Natale estivo». Singoli o coppie di truffatori hanno iniziato a «battere», negozio dopo negozio, praticamente tutta Alassio e in particolare il Budello e via Torino proponendo manifestazioni estive per tutti i gusti e per tutte l’età per un costo stimato tra i 1000 e 1.300 euro per negozianti con un minimo di 10- 12 partecipanti. A conti fatti il raggiro avrebbe potuto fruttare dai 10 mila ai 13 mila euro. Per essere più credibili giravano per il centro storico con locandine (stampate al computer) corredate da immagini che spiegavano nei dettagli gli eventi e le manifestazioni che potevano organizzare con esclusivi rodei sul toro meccanico per chi, ad esempio, aderiva alla festa country con giri gratis per i clienti dei negozi e addirittura la possibilità di fornire gli accessori per vestire i partecipanti. Sono stati alcuni commercianti della centralissima via Torino ad insospettirsi della presenza di persone poco raccomandabili e a comunicarlo all’Amministrazione comunale visto che gli sconosciuti, in diverse occasioni, si sono presenti per nome e per conto del Comune. «E’ tutto falso. Non stiamo effettuando alcuna raccolta fondi e che, qualora se ne ravvisasse l’opportunità, gli incaricati dovranno presentare ben altra documentazione: una delibera, una lettera di incarico, un ben più strutturato progetto - avverte Massimo Parodi, presidente del consiglio con delega proprio alle manifestazioni - Pertanto invitiamo i commercianti a prestare la massima attenzione. Ogni situazione sospetta è bene segnalarla al 112 o alla polizia municipale».

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