A Onzo la scuola di musica popolare

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Onzo. A lezioni di chitarra a distanza con il cantautore alassino Nando Rizzo. A Onzo, piccolo paese della Valle Arroscia, nasce la Scuola popolare di musica. Per ora online. L'iniziativa «Ti insegno a suonare una canzone» è ai nastri di partenza. Si comincia questo oggi pomeriggio alle 15.

«Dentro il problema bisogna trovare l'opportunità. Per questo la Fondazione Tribaleglobale – dice il suo fondatore Giuliano Arnaldi - sceglie di fare nascere proprio ora una Scuola Popolare di Musica in collaborazione con il musicista alassino Nando Rizzo. Sarà lui ad impartire le lezioni di chitarra a tutti coloro che si iscriveranno attraverso la pagina FB nandorizzotribaleglobale».

In ogni lezione verrà proposta una canzone diversa, che si potrà imparare a tre diversi livelli:

  • "Base" (per chi prende la chitarra in mano la prima volta) il mercoledì dalle 15 alle 15.30;
  • quindi "Intermedio" (per chi strimpella ) il mercoledì dalle 15.45 alle 16.15);
  • e professionale (per chi suona e vuole approfondire la sua conoscenza) il mercoledì dalle 16.30 alle 17.

«Ogni corso – fa sapere Nando Rizzo prevede dieci lezioni. Saranno anche molto divertenti. Di certo si potrà imparare a suonare uno strumento e chissà magari ad intrattenere gli amici una volta che si entrerà nella fase 2». Le lezioni saranno interattive: sarà sufficiente andare sulla pagina Facebook nandorizzotribaleglobale.

«Chi non avesse lo strumento può acquistarlo ad un prezzo scontato contattando direttamente Nando Rizzo che organizzerà la consegna nel rispetto delle norme sul coronavirus – aggiunge Giuliano Arnaldi - Per cominciare a suonare il costo della chitarra base, insieme alla custodia e plettri è di 50 euro; per una chitarra di seconda fascia, insieme a custodia e plettri si sale a 90 euro. Chi si iscrive è invitato a fare un'offerta per le parrocchie del Castellermo versando la somma utilizzando l'Iban IT15H0306909606100000146366 oppure contattando direttamente il parroco don Italo Arrigoni. I fondi serviranno per creare un fondo per l'assistenza diretta delle persone e famiglie in difficoltà».

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