A Loano in arrivo una “Giornata della mobilità sostenibile”

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Loano. Si intitola “Giornata della mobilità sostenibile” e si propone di fare il punto sulle nuove forme di mobilità eco-compatibile e di raccogliere le proposte dei cittadini circa il nuovo Piano del Traffico il convegno in programma mercoledì 15 maggio nella Sala Azzurra del Marina Center di Marina di Loano. L'incontro è stato organizzato dall'assessorato alla polizia locale del Comune di Loano con il patrocinio della Provincia di Savona, della Regione Liguria, di Anci Liguria, dell’Ordine degli Architetti e dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Savona.

La giornata rientra nell'ambito del Tavolo della Sicurezza, il cui obiettivo è instaurare un dialogo diretto con i cittadini a proposito degli aspetti fondamentali della qualità della vita della città: dopo aver affrontato i temi dei nuovi investimenti dell'amministrazione comunale per la polizia locale, dopo aver analizzato le attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, il fenomeno delle dipendenze da droga e alcool, l'importanza della protezione civile e del Controllo del Vicinato, il prossimo incontro verterà sul tema della sicurezza stradale. L'occasione è la stesura del nuovo Piano Urbano del Traffico (PUT) che andrà ad aggiornare e modificare il precedente documento redatto nel 2010.

L'obiettivo primario del PUT del 2010 era “garantire a tutti (pedoni, ciclisti e automobilisti) un utilizzo sicuro e confortevole dello spazio stradale, conciliando le esigenze di scorrevolezza del traffico, di sicurezza e di qualità ambientale e urbana”. Per raggiungere questi obiettivi il Piano poneva come proprio fulcro operativo la “moderazione del traffico”, tecnica che ha preso il via oltre 30 anni fa a Chambery, con ottimi risultati. Punto di incontro di ecologia urbana, ingegneria del traffico, urbanistica e arredo urbano, la “moderazione del traffico” tende a costruire un ambiente stradale in cui sia possibile la coesistenza pacifica di tutti gli utenti della strada (auto, pedoni, mezzi a due ruote) e di tutte le funzioni urbane (traffico, sosta veicolare, residenza, commercio, attività, ritrovo).

Analizzando aspetti quali le velocità istantanee dei veicoli, il numero e la tipologia di incidenti, la situazione delle soste ed i volumi di traffico e distribuendo alla popolazione 1.400 questionari di opinione per conoscere le idee e le sensazioni dei loanesi a proposito della situazione viaria cittadina, nel 2010 era stato possibile focalizzare con precisione le maggiori criticità e necessità in ambito di traffico. Queste erano state riassunte nella richiesta di una generale maggiore fluidità del traffico sulle strade principali e di un miglioramento della sicurezza di pedoni, biciclette e auto.

Per rispondere a queste esigenze, l'assessorato alla polizia municipale ed il comando della polizia municipale avevano stabilito di realizzare rotatorie al posto degli incroci con semafori e di riorganizzare gli assi stradali ed i nodi principali. Per questo motivo furono create “zone a velocità moderata” nelle quali fosse imposto un limite massimo di velocità di 30 chilometri orari agli ingressi delle scuole e di altri servizi di quartiere. Inoltre, furono posizionati passaggi pedonali rialzati ed evidenziati con colorazione rossa e “bande di suggerimento” polifunzionali per i ciclisti lungo le strade sulle quali era impossibile posizionare una vera e propria pista ciclabile ma era comunque necessario migliorare la sicurezza dei ciclisti.

Oltre a migliorare la sicurezza degli utenti della strada, la “moderazione del traffico” si poneva di raggiungere altri risultati: la diminuzione del numero e della gravità degli incidenti; la riduzione delle emissioni inquinanti; una maggiore fluidità e scorrevolezza del traffico e, di contro, una sua minore rumorosità; l'eliminazione delle barriere architettoniche necessarie a proteggere il pedone.

Grazie al Piano Urbano del Traffico basato sulla “moderazione del traffico” sono stati raggiunti diversi di questi obiettivi: ad esempio, a Loano il numero e la gravità degli incidenti sono calati drasticamente (-30 per cento). Tuttavia, a distanza di alcuni anni si rende necessario rivedere e aggiornare i contenuti del Piano. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha deciso di avviare un confronto con i cittadini organizzando l'incontro pubblico del 15 maggio e distribuendo alle famiglie e agli studenti un nuovo questionario al fine di conoscere il punto di vista degli “utenti della strada” circa la situazione del traffico di Loano a 10 anni di distanza dall'entrata in vigore del PUT.

Tra le richieste avanzate con più insistenza nell'indagine effettuata nel 2010 c'era quella di una città più “vivibile” per le biciclette e, perciò, erano state introdotte le già citate “bande di suggerimento”. Negli ultimi dieci anni Loano ha puntato fortemente sulle bici da utilizzare come mezzo di trasporto sostenibile e anche e soprattutto per la pratica sportiva: ne sono alcuni esempi l'attuazione del progetto Monte Carmo Outdoor e la partecipazione al progetto della Ciclovia Tirrenica presentato il mese scorso in Regione.

Inoltre, quest'anno Loano è una delle due località liguri (insieme a Sestri Levante) ad aver ottenuto il titolo di “Comune Ciclabile”, il riconoscimento che la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta attribuisce a tutti i Comuni italiani che hanno realizzato infrastrutture e azioni per la mobilità in bicicletta. Il riconoscimento intende guidare e stimolare nel tempo un processo di progressiva trasformazione dei centri abitati verso una maggiore diffusione della mobilità in bicicletta: “Comuni Ciclabili” di Fiab attesta il grado di ciclabilità dei comuni, vale a dire quell'insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta, un strumento utile ai cittadini e ai turisti. In questo senso “Comuni Ciclabili” premia gli sforzi di quelle amministrazioni che coraggiosamente mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta, perché una città a misura di bicicletta è prima di tutto una città per le persone.

Per tutti questi motivi, il nuovo PUT dovrà accogliere misure concrete volte a migliorare sensibilmente la sicurezza degli utenti della strada che utilizzano le bici come mezzi di locomozione, per rendere Loano una città il più possibile “a misura di ciclista”. Per raggiungere questo risultato, l'assessorato alla polizia locale del Comune di Loano ha chiamato al proprio tavolo i cittadini, i soggetti protagonisti di questa nuova visione ed i progettisti del Piano Urbano del Traffico assieme alle scuole loanesi (in particolar la sezione geometri dell'istituto Falcone).

Nel corso del convegno interverranno tecnici esperti della mobilità di livello internazionale ed i rappresentanti della Regione Liguria e della Provincia di Savona, che affronteranno il tema delle modalità di spostamento “sostenibili” in grado di: diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli (inquinamento atmosferico, emissioni di gas serra, inquinamento acustico, congestione stradale e incidentalità); valorizzare il territorio, promuovere il turismo e le nuove professioni legate allo sport all'aperto. Inoltre, il convegno vuole porre l'attenzione sulla necessità di mobilità sostenibile non solo a livello comunale ma anche in rapporto con il resto del territorio, sia costiero che dell'entroterra.

Il programma della giornata prevede alle 8.30 la registrazione dei partecipanti e alle 9.15 i saluti del sindaco di Loano Luigi Pignocca e dell'assessore alla polizia locale Enrica Rocca. A partire dalle 9.30 prenderanno il via gli interventi dei vari relatori: Luana Isella, consigliere provinciale con delega a viabilità e società partecipate, parlerà de “La visione locale: le esperienze di coordinamento tra Comuni e la proposta di un PUMS del comprensorio loanese”; Luisa Casu, funzionare di Regione Liguria e responsabile del Centro Regionale di Monitoraggio e Analisi degli Incidenti Stradali (CRMAIS), esporrà “La visione regionale: presentazione dei risultati relativi al monitoraggio degli incidenti stradali nella provincia di Savona e in particolare dei Comuni del nostro ambito”; Giorgio Ceccarelli del Coordinamento Fiab nord-ovest, presenterà “La visione nazionale: la Ciclovia Tirrenica, un progetto di percorso ciclabile tra Liguria, Toscana e Lazio”; Paolo Ruffino, pianificatore territoriale della società Decisio, parlerà infine de “La visione europea: pianificazione in ottica integrata tra mobilità e spazio pubblico”. Seguirà la consegna della Bandiera Fiab di “Comune Ciclabile” alla città di Loano.

A partire dalle 11.10 seguiranno gli altri interventi: Luigi Vallarino, dirigente del servizio sport e turismo del Comune di Loano, presenterà “L'esperienza del Comune di Loano con il progetto Loano Outdoor 2.0”; Jacopo Spatola, esperto promotore di mobilità ciclistica di BikeHub Valle Susa, racconterà “L'esperienza della Val di Susa”; Danilo Odetto, architetto specializzato in moderazione del traffico e redattore del PUT comunale, esporrà quelle che sono le “Linee di intervento per il rinnovo del Piano Urbano del Traffico Comunale. Progettare una nuova mobilità sostenibile: indagine sulla mobilità in collaborazione con l'istituto Falcone di Loano”. Alle 12.10 seguirà il dibattito moderato da Gianluigi Soro, comandante della polizia municipale di Loano.

Tra le autorità saranno presenti il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri, i sindaci dei Comuni di Borghetto Santo Spirito, Toirano e Boissano.

La partecipazione al convegno è del tutto gratuita e prevede l'assegnazione di crediti formativi secondo i rispettivi ordini professionali.

c.s.

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