A Genova arrivano gli scooter elettrici in sharing

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Genova. Muoversi a Genova è più facile noleggiando uno dei cento scooter elettrici di 'MiMoto', il primo servizio di mobilità elettrica condivisa a due ruote attivato dalla start up italiana fondata da tre giovani under 35 grazie a un partnership strategica con IrenGo, la linea di business del gruppo Iren dedicata alla e-mobility.

Il servizio è stato presentato stamani a Genova dal sindaco Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente e l'amministratore delegato di Iren, Renato Boero e Massimiliano Bianco, insieme ai fondatori di MiMoto. Genova è la terza città italiana dopo Milano e Torino in cui sbarcano gli scooter elettrici gialli dell'azienda al 100% made in Italy, utilizzabili 'in condivisione' dove e quando si vuole per spostarsi in città. Sono omologati per due passeggeri e hanno in dotazione due caschi dotati di profumatori igienizzanti nel bauletto al cui interno sono disponibili anche delle cuffiette igieniche usa e getta.

Il servizio è attivo tutti i giorni 24 ore su 24 con tariffe automatiche particolarmente economiche. Ecco i costi del servizio: si parte da 0.01 euro di iscrizione sommati a 5 euro di noleggio, inclusi ai quali si aggiunge poi una tariffa di listino di 0.26 euro al minuto. La tariffa oraria è di 4.90 euro, mentre superati i 19.90 euro il mezzo si potrà utilizzare liberamente per tutta la giornata. Saranno anche introdotti a breve alcuni pacchetti acquistabili fisicamente nei supermercati, pensati in particolare per i turisti che potranno in questo modo visitare la città spostandosi comodamente su due ruote. Inoltre, i clienti Iren che sottoscriveranno entro il 31 dicembre 2019 l'esclusiva offerta Luce e Gas in moto con Iren riceveranno in omaggio fino a 500 minuti per l'utilizzo di uno degli scooter elettrici.

«Genova è una città che si presta benissimo a questo servizio quindi abbiamo investito volentieri con MiMoto - spiega l’ad di Iren Massimiliano Bianco - Dopo averlo testato in questi giorni oggi lo lanciamo sperando che diventi una soluzione amata dai genovesi ma anche dai turisti che possono vivere Genova in una modalità diversa».

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