A Cairo Montenotte l'agonia di una lepre raccontata dall'Enpa

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Cairo Montenotte. Una lepre gravemente ferita è stata soccorsa dai volontari della Protezione Animali savonese in via Brigate Partigiane a Cairo Montenotte. Aveva una zampa distrutta dalla necrosi e dai vermi, segno che la ferita, forse a seguito di un investimento, era di diversi giorni fa; e quindi ha sofferto molto tempo prima di essere vista e segnalata all’Enpa.

La veterinaria della zona (dr.ssa Doria) alla quale è stata subito portata da una delle collaboratrici locali dell’Enpa (Valentina), l’ha operata ma le gravi condizioni in cui ormai si trovava non le hanno dato scampo. Si tratta di una specie affascinante ma di cui fin dai tempi dei romani ci si interessava soltanto per la bontà della sua carne; è attiva all’alba ed al tramonto quando si ciba di moltissime varietà di vegetali che, con un apparato digerente complesso, ingurgita due volte per ricavarne tutti gli elementi nutritivi, non va in letargo e non scava tane, vive stabilmente in un territorio di 1 o 2 chilometri quadrati, in cui vi ”parcheggia” i leprotti, inodori e mimetici per non essere scoperti dai predatori, che raggiunge solo la sera per allattarli. La specie originaria è quasi scomparsa, rimpiazzata da poveri animali d’allevamento liberati poco prima dell’apertura della caccia, in maggioranza abbattuti dagli “sportivi” o uccisi dalla fame, dalla sete o dai predatori in un ambiente che non conoscono.

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