Strasburgo: sale a 5 il numero delle vittime,“radio Erasmus” per coronare il sogno di Antonio Megalizzi

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Strasburgo. Domenica 16 dicembre è morto Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35enne di origine franco-polacca, che si trovava al ponte del Corbeau quando Chekatt ha iniziato a sparare sui civili. Il giovane è rimasto in coma profondo fino a ieri.

Si aggrava il bilancio delle vittime dell’attentato di martedì 11 dicembre ai mercatini di Natale di Strasburgo. La vittima era in compagnia del giornalista italiano Antonio Megalizzi, morto il 14 dicembre in seguito alle complicazioni dovute alla ferita alla testa. Dopo una giornata di lavori all’Europarlamento, i due si trovavano in compagnia di due studentesse universitarie venete, Clara Rita Stevanato e Caterina Moser, che sono riuscite a mettersi in salvo.

La morte di Pedro Orent-Niedzielski è stata annunciata dal fratello su Facebook: "Mio fratello Barto Pedro Orent-Niedzielski ci ha appena lasciato, grazie per il vostro amore e per la forza che gli avete dato".

Verrà presentata alla prossima Conferenza nazionale dei rettori un progetto volto a realizzare il sogno di Antonio Megalizzi, una “radio Erasmus”.

“Alla prossima Conferenza nazionale dei rettori proporrò di unire le forze per far nascere una radio europea di studenti universitari che quotidianamente raccontino nelle varie lingue che cosa è l’Europa” ha dichiarato il rettore di Trento Paolo Collini al quotidiano La Repubblica, dando concretezza a un desiderio espresso da “rettori, docenti e studenti italiani e europei”.

L’idea è piaciuta anche al Presidente della Camera Roberto Fico: “Sono molto contento, credo che tutti i rettori accetteranno: le istituzioni sono vicine al 100% di questa iniziativa, io sarò vicino. Possiamo fare di quella radio una radio che affronta temi importanti”.

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