Strasburgo: il Sindaco Roland Ries: “Continuare a vivere normalmente, significa resistere”

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Strasburgo. Continuano le ricerche di Cherif Chekat, il 29enne algerino che nella serata del 11 dicembre ha aperto il fuoco al mercatino di Natale di Strasburgo presso la rue del Grandes Arcades. L’uomo ha ucciso 3 persone e ne ha ferite 14, otto in gravi condizioni. Tra questi Antonio Megalizzi giornalista italiano 29enne, originario di Trento.

Secondo le prime ricostruzioni Chekat dopo essere stato ferito ad un braccio, durante lo scontro con la polizia, si sarebbe dato alla fuga in direzione della Grande Rue, dove diversi testimoni hanno sentito altri spari. La polizia occupata nella messa in sicurezza della zona che è stata subito isolata e impegnata nel soccorso dei feriti, ha perso le sue tracce. L’indagine è portata avanti da una squadra di 420 agenti delle forze dell’ordine e dalla Compagnia Repubblicana di Sicurezza. Dopo qualche ora sembrava essere stato individuato nel quartiere periferico di Neudorf, ma il bliz della polizia è fallito. I media di Strasburgo hanno comunicato l’arresto del fratello di Chekat e di altre 4 persone, per impedire all’attentatore di prendere contatto con loro.

Nella mattinata del 12 dicembre, il Sindaco di Strasburgo Roland Ries, ha organizzato un momento di raccoglimento in omaggio alle vittime dell’attentato, al quale è seguita una conferenza stampa verso le ore 13 presso l’hotel de ville. “Non è il momento di polemizzare sul sistema di sicurezza intorno ai mercatini di Natale - ha dichiarato il Sindaco - “il sistema di controllo all’entrata resterà lo stesso. Dopo la giornata di cordoglio di oggi, la vita deve tornare alla normalità. Riapriremo i mercatini di Natale non appena le condizioni di sicurezza saranno ripristinate.” Alla conferenza erano presenti il suo esecutivo, il Presidente della regione Grand Est, Jean Rottner e il Presidente del Consiglio Dipartimentale del Bas-Rhin, Frédéric Bierry.

Dobbiamo continuare a difendere i nostri valori e non cedere al terrore – ha scritto Roland Ries con un Tweet – continuare a vivere normalmente, significa resistere”.

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