Sale a nove il numero delle vittime del maltempo in Italia.

Angelo Borelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile, incolpa la mancata prevenzione.

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Sale a nove il bilancio delle vittime del maltempo.

Ci sono stati due morti in provincia di Frosinone, una Smart è stata travolta da un enorme pino in via Casilina a Castrocielo, a perdere la vita Rudy Colantonio, imprenditore di Arce, e il suo collaboratore Antonio Russo di 38 anni; un morto in provincia di Latina, la violenta tromba d’aria abbattutasi nel pomeriggio del 29 ottobre ha provocato la caduta di un albero che ha colpito una vettura; a Napoli un 21enne della provincia di Caserta che passeggiava in via Claudio è stato colpito da un albero sradicato dal vento dello scirocco, è stato trovato esanime dai carabinieri, i soccorsi non hanno potuto salvarlo; nel Savonese ad Albissola Superiore una donna di 88 anni è stata colpita da un pezzo di un tetto portato dal vento,è deceduta all’ospedale di Savona; un’altra vittima a Feltre nel Bellunese; un vigile del fuoco schiacciato da un albero a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano; nel riminese nella mattina del 30 ottobre un surfista è morto scagliato sugli scogli dal vento.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile, accogliendo la richiesta presentata il 29 ottobre dal del presidente della Regione Veneto. I Vigili del Fuoco hanno eseguito cinquemila interventi, di cui 3500 per alberi caduti o pericolanti. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borelli incolpa i comuni, ricordando che i fiumi vanno puliti e gli alberi potati, il paese non può essere trascurato c’è bisogno di una manutenzione programmata e preventiva.

Il Friuli Venezia Giulia è stata una delle regioni più colpite dal maltempo, un blackout ha lascito 23 mila persone senza energia elettrica e numerose strade sono state interrotte. La Protezione Civile è preoccupata per l’innalzamento delle falde acquifere, attesa la piena del Tagliamento a Latisana (Udine) per la tarda mattinata. Ci sono state 20 mila utenze elettriche scollegate in Carnia e 3 mila nel pordenonese, i tecnici stanno cercando ripristinare la corrente. Udine, Farra d’Isonzo, Taipana, Budoia, Luservera, Pulfero ioc., Montefosca, Forni Avoltri e Meduno sono state soggette alla caduta di alberi. A Ravascletto frana sulla statale e allagamenti a Sagrado.

Frana nella zona di Campeggio di Dimaro in Val di Sole, in provincia di Trento. Denunciata la scomparsa di una donna, ritrovata morta nelle ultime ore, intrappolata nella sua abitazione da una colata di fango e sassi.

A Roma la situazione è ancora grave a causa delle inondazioni e della caduta di alberi in diverse zone della città. Il 29 ottobre a causa del maltempo il Servizio Giardini di Roma ha effettuato più di 250 interventi per rami o alberi caduti. Il vento ha raggiunto i 105 km orari. La protezione Civile di Roma chiede di limitare gli spostamenti per favorire la circolazione dei mezzi di soccorso.

Il sindaco Virginia Raggi firma la nuova ordinanza per tenere le scuole chiuse per la giornata del 30 ottobre. Gli istituti saranno presidiati da dirigenti scolastici e funzionari comunali, il provvedimento è stato necessario per non mettere a rischio l’incolumità di bambini e studenti. Oltre 1300 interventi dell’Ama per la rimozione di foglie e detriti, in particolare sulla Cristoforo Colombo, mentre la Simu, Dipartimento di Lavori pubblici, è intervenuta per la pulizia dei tombini intasati sulle strade di grande viabilità.

A Venezia livello record di acqua, il 29 ottobre alle 15 il Comune di Venezia ha dichiarato un innalzamento di 160 cm, 70% dei percorsi pedonali sono allagati. Sulla base degli avvisi di criticità idrogeologica e idraulica comunicati dal Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto, il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto ha disposto con apposita ordinanza la chiusura delle scuole nelle giornate di lunedì 29 e martedì 30 ottobre sia pubbliche che private, su tutto il territorio metropolitano.

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