Caccia, drammatico bilancio all'apertura della stagione venatoria

Impallinata anche una ciclista scambiata per una lepre

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Una lunga lista di vittime, in costante aggiornamento è questo il primo bilancio, a poco più di un mese dall'apertura della stagione venatoria, che oltre ai già numerosi morti, tra i feriti annovera anche una bambina, colpita da un proiettile nel giardino di casa.

Impallinata da un cacciatore padovano di Bastia, la ciclista Christine Koschier della società veronese Fimap, che pare sia stata scambiata per una lepre ha riportato ferite alla gamba, al braccio e a un fianco. La donna è stata raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco mentre pedalava su una strada del Vicentino con altri atleti.

Non c'è l'ha fatta neppure il 58enne cercatore di funghi, ferito in un bosco di Bardineto, in Liguria, che va ad incrementare la scia di sangue che vede morti e feriti non solo fra i cacciatori.

Colpiti anche gli animali domestici scambiati per selvaggina .

Gli spari troppo spesso risuonano a ridosso degli abitati e a bordo strada, mettendo a serio rischio la pubblica incolumità. In Abruzzo la caccia è stata posticipata di un mese, ma sono molte, visti i “caduti sul campo”, le regole ed i comportamenti da rivedere. Anche le condizoni climatico ambientali dovrebbero essere prese in maggior considerazione a tutela della natura.

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